venerdì 11 dicembre 2009

XXIII. SCHILLACI E BAGGIO

Inserisco nella categoria “miti dei mondiali” Schillaci e Baggio, pure se non sono riusciti a vincere il titolo più ambito hanno fatto sognare gli italiani, perciò è proprio appropriato l'inno di Italia 90 "Un'estate italiana" di Bennato/Nannini. Quando si ascolta quella canzone si pensa principalmente agli artefici di quelle notti: Schillaci, protagonista solo nel 1990, e Baggio protagonista anche nei successivi mondiali.



SALVATORE SCHILLACI


Salvatore Schillaci è nato a Palermo il 1 dicembre 1964 ed è cresciuto nelle giovanili del Messina. Nella stagione 1988 – 89, militando nel Messina, divenne capocannoniere nel campionato di Serie B con 23 reti e suscitò le attenzioni della Juventus che lo acquistò. Con la Juventus nel 1989 – 90 realizzò 15 reti in 30 partite e vinse la Coppa Uefa e la Coppa Italia. Esordì in nazionale a marzo 1990 contro la Svizzera e fu convocato per i mondiali di Italia 90, inizialmente come riserva di Vialli e Carnevale. Nella prima partita del mondiale la nazionale non riusciva a sbloccarsi finché non entrò Schillaci che risolse con un colpo di testa. Fu promosso titolare nella terza partita contro la Cecoslovacchia quando segnò ancora e da quel momento in poi divenne il simbolo della nazionale italiana in quei campionati del mondo: con le sue reti la squadra arrivò in semifinale e le sue espressioni, teletrasmesse in tutto il mondo, divennero memorabili, in particolare quando gli fu negato un rigore. Purtroppo l’Italia arrivò solo terza, ma egli si laureò capocannoniere con 6 reti all’attivo, quelle reti non bastarono per farci vincere ma per vivere un po’ di notti magiche si. Finì lì l’avventura di Schillaci in nazionale anche se giocò qualche altra partita nel corso della stagione 1990 – 91 e nella Juventus restò fino al 1992, segnando pochissimo. Nel dicembre del 1990 minacciò di morte il giocatore del Bologna Fabio Poli al termine di una violenta lite dopo la partita ma successivamente i due fecero pace. Nel 1992 fu ceduto all’Inter, dove rimase fino al 1994, segnando 11 reti in 30 partite. Concluse la carriera da professionista in Giappone allo Júbilo Iwata giocandovi dal 1994 al 1999. Attualmente dirige una scuola calcio a Palermo.

Carriera di Schillaci
1982-1989 Messina 219 (61)
1989-1992 Juventus 90 (26)
1992-1994 Inter 30 (11)
1994-1997 Júbilo Iwata 78 (56)
2008 Leonessa Altamura 1 (0)



Titoli individuali:
Capocannoniere del campionato di Serie B 1988-1989 (23 gol)
Capocannoniere del Campionato mondiale di calcio 1990 (6 gol)
Capocannoniere della J. League giapponese 1995 (27 gol)

Titoli vinti con le squadre:
Coppa Italia 1: Juventus: 1989-1990, Coppa UEFA 2: Juventus: 1989-1990, Inter: 1993-1994.

Nazionale:
16 presenze e 7 reti tra il 1990 e il 1991, ha conquistato un 3° posto al Campionato mondiale di calcio 1990.



ROBERTO BAGGIO

Roberto Baggio è nato a Caldogno (Vi) il 18 febbraio 1967 ed è cresciuto nelle giovanili della L.R. Vicenza. Nel 1985 nel campionato di Serie C1 subì un gravissimo infortunio che sembrava dovesse stroncargli la carriera, la Fiorentina credeva nel suo recupero e nel suo talento e lo acquistò dalla squadra veneta. Dopo più di un anno esordì con la maglia della Fiorentina e segnò la prima delle 205 reti in Serie A il 10 maggio 1987, nel giorno del primo scudetto del Napoli, davanti a Maradona. Esordì in nazionale nel novembre 1988 in amichevole contro l’Olanda. Attaccante o trequartista dotato di un'ottima tecnica, eccelleva nel dribbling. Era un giocatore difficilmente marcabile, specialista dei calci piazzati e in possesso di un tiro preciso e di un notevole fiuto del gol. Nel 1990 venne acquistato dalla Juventus per 25 miliardi di lire, suscitando la violenta rivolta dei tifosi fiorentini; nel corso della stagione 1990 - 91 tornò a Firenze da avversario e si rifiutò di calciare un rigore. Con la Juventus rimase fino al 1995 vincendo per sé un Pallone d’Oro e con la squadra una Coppa Uefa, una Coppa Italia e uno scudetto nel ’95. Quell’anno passò al Milan, vinse ancora lo scudetto e restò fino al 1997, quando se ne andò a causa dei difficili rapporti con Sacchi, per poi scegliere il piccolo Bologna che lo rilanciò in un periodo difficile. Nel 1998 passò all’Inter, vi rimase fino al 2000, ma non furono stagioni felici. Dal 2000 fino al 2004 giocò al Brescia dove chiuse la carriera. Il mondo scoprì il suo prodigioso talento nei mondiali di Italia 90, da antologia fu la sua rete realizzata alla Cecoslovacchia, nel 1994, in piena maturità, trascinò con 5 favolose realizzazioni una brutta nazionale alla finale contro il Brasile, ma egli nella sfida decisiva non era in perfette condizioni fisiche: la partita finì ai rigori e Baggio ne sbagliò uno, il titolo così finì ai sudamericani. I rapporti con il commissario tecnico Sacchi erano incrinati: alla seconda partita di Usa 94 la squadra rimase in 10, Baggio fu sostituito, non aspettandoselo esclamò rivolto a Sacchi: “questo è matto!” Non fu più convocato in nazionale fino al 1998: in quel anno il C.T. Cesare Maldini dovette convocarlo per Francia 98 a furor di popolo perché aveva vissuto una fantastica stagione a Bologna. Nei mondiali francesi partiva sempre dalla panchina e subentrava allo spento Del Piero: segnò due reti, si procurò un rigore che evitò all’Italia la sconfitta nella prima partita e sfiorò la rete della vittoria nei quarti di finale contro la Francia, quando la squadra perse ai rigori come al solito. Durante i mondiali del 2002 tutti ancora insistettero per far convocare Baggio ma quella volta il C.T. Trapattoni non volle sentire ragione e gli regalò soltanto un'ultima passerella di fine carriera in amichevole contro la Spagna nell’aprile 2004. Attualmente occupa la 16ª posizione (primo italiano) nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer ed è stato inserito da Pelè nel FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi divulgata il 4 marzo 2004. Pur non avendo mai vinto la classifica dei marcatori, è il quinto realizzatore di sempre del campionato di Serie A con 205 gol, preceduto da Piola, Nordahl, Meazza e Altafini. In Nazionale conta 56 presenze e 27 gol, che lo collocano al quarto posto tra i realizzatori in maglia azzurra. In totale tra club e Nazionale ha giocato 700 partite ufficiali segnando 318 gol. È inoltre l'unico calciatore italiano ad aver segnato in tre diverse edizioni dei Campionati del mondo (1990, 1994 e 1998).

Carriera di Baggio


1982-1985

L.R. Vicenza

36 (13)

1985-1990

Fiorentina

94 (39)

1990-1995

Juventus

141 (78)

1995-1997

Milan

51 (12)

1997-1998

Bologna

30 (22)

1998-2000

Inter

41 (9)

2000-2004

Brescia

95 (45)

















Titoli individuali:

1 Guerin d'Oro come miglior calciatore della Serie C11985, 1 Trofeo Bravo 1990, 1 Pallone di Platino 1993,1 Pallone d'oro1993, 1 Capocannoniere della Coppa delle Coppe1991,1 FIFA World Player 1993, 1Onze D'Or 1993, 1 World Soccer1993, 1 Guerin d'Oro 2001, 1 Premio Scirea alla carriera 2001, 1 Oscar del calcio AIC, Calciatore più amato dai tifosi 2002, 1 Golden Foot 2003, Inserito nel FIFA 100.

Titoli vinti con le squadre:

2 Campionato italiano: Juventus: 1994-1995, Milan: 1995-1996.
1 Coppa Italia: Juventus: 1994-1995.
1 Coppa UEFA: Juventus: 1992-1993.

Nazionale:

Complessivamente in nazionale ha totalizzato 56 presenze tra il 1988 e il 2004 realizzando 27 reti.
Terzo nel 1990 e vicecampione del mondo nel 1994. Ai mondiali ha segnato 9 reti in tre edizioni (1990, 1994, 1998).

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