mercoledì 23 dicembre 2009

XXVI. 2002: UN’ALTRA COREA, SOLO PER L’ARBITRO?

CI FU UN GRANDISSIMO OTTIMISMO ALLA VIGILIA DEL MONDIALE DI COREA DEL SUD E GIAPPONE DEL 2002: LA NOSTRA NAZIONALE ERA CONSIDERATA UNA DELLE GRANDI FAVORITE ALLA VITTORIA. MA NEL 1° TURNO L’ITALIA VINSE FACILMENTE SOLO CON L’ECUADOR, CON LA CROAZIA PERSE, RECRIMINANDO PER DELLE RETI REGOLARI ANNULLATE, COL MESSICO PAREGGIO’ SOFFRENDO E PASSO' PER L’INASPETTATA SCONFITTA DELLA CRAOZIA. AGLI OTTAVI DI FINALI I PADRONI DI CASA DELLA COREA DEL SUD, PROTETTI DALLA FIFA E DALL’ARBITRO MORENO, RIMANDARONO A CASA GLI AZZURRI; MA SENZA ALCUNE STUPIDAGGINI ITALIANE SI SAREBBE POTUTO VINCERE ANCHE CONTRO I POTERI FORTI: FU TROPPO SEMPLICE TROVARE IL FACILE ALIBI DELL’ARBITRO.

Uno dei più vincenti allenatori delle squadre di società Giovanni Trapattoni divenne cittì della nazionale italiana nell’estate 2000, subentrando al dimissionario Dino Zoff che aveva guidato la nazionale italiana agli europei di quell’anno: dopo aver vinto la semifinale contro l’Olanda, ai rigori e facendo catenaccio, perse la finale contro la Francia ai supplementari, quando a pochi secondi dal termine sembrava scontata la vittoria italiana. Trapattoni era un vecchio stampo dal punto di vista tecnico, anche se cercava di adattarsi alle nuove esigenze di gioco, ma come selezionatore aveva buon occhio. Alle eliminatorie europee del mondiale 2002, nel Gruppo 8, l’Italia si classificò al primo posto con 20 punti, davanti a Romania, Georgia, Ungheria e Lituania. Alla vigilia di quel mondiale le grandi favorite erano Argentina, Brasile, Francia e Italia, quest’ultima in virtù del fatto che tra gli attaccanti c’erano giocatori che stavano facendo meraviglie: Inzaghi, Del Piero, Totti e Vieri. Tra i pali c’era Buffon, la promessa (mantenuta) che dopo essersi fatte le ossa finalmente era pronto per la grande avventura, in difesa capitan Maldini era in procinto di abbandonare la nazionale dopo il mondiale e al suo fianco c’erano Nesta, Panucci, Cannavaro, Coco e Materazzi. Gli elementi di spicco del centrocampo erano: Tommasi, Zambrotta, Zanetti, Di Livio, Doni e Gattuso. L’Italia era collocata nel Gruppo G, le cui partite era previsto che si giocassero in Giappone (quando in Europa era mattina), con Ecuador, Croazia e Messico. Il 3 giugno a Sapporo (Stadio Dome) l’Italia giocò contro l’Ecuador e vinse facilmente 2-0 con doppietta di Vieri. Alla seconda partita dell’Italia contro la Croazia, l’8 giugno allo Stadio Kashima di Ibaraki, furono guai amari: a Vieri venne annullata una rete regolare, dopodiché portò in vantaggio la nazionale, subito dopo l’Italia venne raggiunta e superata, nel finale la squadra colpì un palo interno, ad Inzaghi venne annullata un’altra rete regolare e Nesta si fece si infortunò nuovamente. Bisognava assolutamente vincere il 13 giugno ad Oita (Stadio Big Eye) contro il Messico per passare il turno. Nel 1° tempo di quella gara l’Italia ebbe buone occasioni per portarsi in vantaggio, le fu annullata pure un’ennesima rete regolare, ma fu il Messico a passare con Borgetti, grazie ad una disattenzione di Maldini; l’Italia era fuori ma arrivò la notizia del sorprendente vantaggio dell’Ecuador contra la Croazia, così gli azzurri trovarono le energie per pareggiare con Del Piero e così passare agli ottavi di finale. Ad attendere l’Italia il 18 giugno a Daejeon (Corea del Sud), Stadio Word Cup, c’erano i padroni di casa. Quel giorno l’altro paese organizzatore della manifestazione, ovvero il Giappone, era stato eliminato perciò tutti temevano che la Fifa spingesse per mandare avanti la Corea, per non far perdere interesse per i campionati del mondo in quei paesi. Una marea rossa di tifosi coreani accolse gli italiani con un augurale “Again 1966” (un altro 1966), aspettandosi che fosse di buon auspicio ai fini della sconfitta italiana. Al 5’ fu già rigore per la Corea: Ahn si fece parare il tiro da Buffon; Al 18’ l’Italia si portò in vantaggio con Vieri, poi si chiuse, ma la Corea non si rese particolarmente pericolosa nel corso della partita. All’88’ i sudcoreani, al secondo tiro in porta della partita pareggiarono, complice un grossolano errore difensivo italiano di Panucci; un minuto dopo Vieri avrebbe potuto chiudere la pratica ma tirò alto un invitante pallone. Nei supplementari si rese protagonista l’arbitro ecuadoregno Moreno: non concesse un rigore a Totti e lo espulse per simulazione, fermò Tommasi lanciato a rete per un inesistente fuorigioco (quell’azione fu subito fermata non si può parlare di rete annullata). Al 117’ arrivò la beffa finale con Ahn che di testa insaccò, superando in elevazione un Maldini alla 126ma e ultima partita in nazionale, il quale deluse molto in quel mondiale. Nel corso di quell’estate in Italia si parlò solo dell’arbitro e delle sue malefatte, ciò salvò la panchina a Trapattoni, ma nessuno vide i limiti della squadra, già molto agonizzante nella prima fase, nonostante le ingiustizie arbitrali, se avesse osato di più e fosse stata più precisa avrebbe vinto facilmente contro la Corea del Sud e contro la Fifa.

NON SAPPIAM PERDERE (poesia satirica di A.L.)

Il pianeta calcio penetra in ogni dove!/Irrompe in tradizionali composizioni /(patriottiche e religiose), che smuove;/ma patria e fede entrano in situazioni/particolari: il motivo lo tengo per me/ed all’intelletto vostro capir ‘l perché.

Nell’ultima calcistica coppa del mondo,/la critica lava accumulata in profondità,/da vulcanica stampa emerse dal fondo;/coprì mondialmente nostre incapacità:/si pensò, in schermi, all’arbitro a linciar,/nei giornali e nella rete solo ad insultar.

Si scavò in bancari conti del direttore/della gara, a trovare quella corruzione;/egli seccato paragonò noi al dittatore./Azzeccato fu quell’ignobile paragone:/antidemocraticamente la prendemmo/con lui e nostri sbagli nascondemmo.

Again 1966! E l’altra Corea si rievocò!/ Non dei regali buttaron l’utile iniziale,/ma nostri abbagli; la perdita ci castigò,/pure per facili reti errate, dal mondiale./Si parlò di espulsione e rete annullata(?),/ma se quell’azione fu subito fermata!?!

Eh, il calcio è diventato una religione, /ove giocatori non guardano al colore, /di più guardano ingaggi e televisione; /così pensan più all’onere che all’onore: /tant’è vero che li dobbiam strapregar, /per la lode patriottica, a fargli intonar.

Giovin talenti nostri per un veto pazzo,/ son chiusi dalla fantomatica Comunità;/ciò non sentono calciofili da strapazzo,/ che passan i mesi con gran polemicità./Se ne fregò il “pio Trap”: diede visione/di cattolicità italica, in mondovisione.

Bisogna cambiare, ve l’ho detto come!/Non si può andar avanti con il nome!




ITALIA 2002
C.T.: GIOVANNI TRAPATTONI
Portieri
: 1 – Gianluigi Buffon (Juventus), 22 – Francesco Toldo (Inter), 12 – Christian Abbiati (Milan).
Difensori: 5 – Fabio Cannavaro (Parma), 13 – Alessandro Nesta (Lazio), 3 – Paolo Maldini (Milan), 2 – Christian Panucci (Roma), 23 – Marco Materazzi (Inter),15 – Marc Iuliano (Juventus), 4 – Francesco Coco (Barcellona).
Centrocampisti: 19 – Gianluca Zambrotta (Juventus), 14 - Luigi Di Biagio (Inter), 6 – Cristiano Zanetti (Inter), 8 – Gennaro Gattuso (Milan), 17 – Damiano Tommasi (Roma), 16 – Angelo Di Livio (Fiorentina,11 - Cristiano Doni (Atalanta).
Attaccanti: 21 – Christian Vieri (Inter), 7 - Alessandro Del Piero (Juventus), 9 – Filippo Inzaghi (Milan), 10 – Francesco Totti (Roma), 20 – Vincenzo Montella (Roma), 18 – Marco Delvecchio (Roma).





IL CAMMINO DELL’ITALIA AL MONDIALE DI COREA DEL SUD/GIAPPONE 2002


Sapporo(Sapporo Dome)
Lunedì, 3 giugno 2002 ore 20:30
ITALIA – ECUADOR 2-0(2-0)
VIII Coppa del Mondo della Fifa (1° turno, Gruppo G 1a partita)
ITALIA: Buffon(Juventus), Panucci(Roma), Cannavaro(Parma), Nesta(Lazio), Maldini(Milan) cap., Zambrotta(Juventus), Tommasi(Roma), Di Biagio(Inter), Doni(Atalanta), Totti(Roma), Vieri(Inter).
Sostituzioni: 69' Gattuso(Milan) per Di Biagio, 64' Di Livio(Fiorentina) per Doni, 74' Del Piero(Juventus) per Totti.
C.T.: G. Trapattoni.
ECUADOR: Cevallos, De La Cruz, Hurtado, Poroso, Guerron, Mendez, E. Tenorio (59' Ayovi), Obregon, Chala (86' Asencio), Aguinaga (46' C. Tenorio), Delgado.

C.T.: H. D. Gomez.
Arbitro: Hall (Usa).
Reti: 7' e 27' Vieri (I)
Spettatori: 35.000.

Ibaraki (Kashima Stadium)
Sabato 8 giugno 2002 ore 18:00
ITALIA – CROAZIA 1-2(0-0)
VIII Coppa del Mondo della Fifa (1° turno, Gruppo G 2a partita)
ITALIA: Buffon(Juventus), Panucci(Roma), Nesta(Lazio), Cannavaro(Parma), Maldini(Milan) cap., Zambrotta(Juventus), Tommasi(Roma), Zanetti(Inter), Doni(Atalanta), Totti(Roma), Vieri(Inter).
Sostituzioni: 24' Materazzi(Inter) per Nesta, 79' Inzaghi(Milan) per Doni,
C.T.: G. Trapattoni.
CROAZIA: Pletikosa, Tomas, R. Kovac, Simunic, Saric, Soldo (62' Vranjes), N. Kovac, Jarni, Vugrinec (57' Olic), Boksic, Rapaic (79' Simic).
C.T.: Jozic.
Arbitro: Poll (Inghilterra)
Reti: 55' Vieri (I), 73' Olic (C), 76' Rapaic (C)
Spettatori: 36.472

Oita (Big Eye Stadium)
Giovedì, 13 giugno 2002 ore 20:30
ITALIA - MESSICO 1-1(0-1)
VIII Coppa del Mondo della Fifa (1° turno, Gruppo G 3a partita)
ITALIA: Buffon(Juventus), Cannavaro(Parma), Nesta(Lazio), Maldini(Milan) cap., Tommasi(Roma), Zambrotta(Juventus), Zanetti(Inter), Panucci(Roma), Totti(Roma), Inzaghi(Milan), Vieri(Inter).
Sostituzioni: 63' Coco (Barcelona) per Panucci, 78' Del Piero(Juventus) per Totti, 56' Montella(Roma) per Inzaghi.
C.T.: G. Trapattoni.
MESSICO: Perez, Vidrio, Marquez, Carmona, Arellano, J. Rodriguez (77' Caballero), Torrado, Luna, Morales (75' R. Garcia), Blanco, Borgetti (80' Palencia).
C.T.: Aguirre.
Arbitro: Simon (Brasile)
Reti: 34' Borgetti (M), 84' Del Piero (I)
Spettatori: 39,291

Daejeon (World Cup Stadium)
Martedì 18 giugno 2002 ore 20:30
COREA DEL SUD – ITALIA 2-1(0-1, 1-0, 1-0) golden goal
VIII Coppa del mondo della Fifa (ottavi di finale)
COREA DEL SUD: Lee W.J., Choi J.C., Shong M.B. (82' Cha D.R.), Kim T.Y. (63' Hwang S.H.), Song C.G., Kim N.I. (68' Lee C.S.), Yoo S.C., Lee Y.P., Park J.S., Ahn J.H., Seol K.H.
C.T.: Hiddink.
ITALIA: Buffon(Juventus), Panucci(Roma), Iuliano(Juventus), Maldini(Milan) cap., Tommasi(Roma), Coco(Barcelona), Zanetti(Inter), Zambrotta(Juventus), Totti(Roma), Del Piero(Juventus),Vieri(Inter).
Sostituzioni: 72' Di Livio(Fiorentina) per Zambrotta, 61' Gattuso (Milan) per Del Piero.
C.T.: G. Trapattoni.
Arbitro: Moreno (Ecuador)
Reti: 18' Vieri (I), 88' Seol CS, 117' Ahn CS.
Spettatori: 38.558
Note: espulso Totti al 104' 

sabato 19 dicembre 2009

XXV. 1998: SERIE NERA DEI RIGORI, ULTIMO ATTO

LA NAZIONALE ITALIANA PERSE AI RIGORI PER LA TERZA VOLTA CONSECUTIVA. LE RETI DI VIERI E BAGGIO, CONVOCATO PER VOLONTA’ POPOLARE MA IMPIEGATO A MEZZO SERVIZIO PER FAR SPAZIO A DEL PIERO, TRASCINARONO LA SQUADRA AI QUARTI DI FINALE, DOVE SI PERSE AI RIGORI CONTRO I PADRONI DI CASA FRANCESI, DOPO CHE BAGGIO SFIORO’ IL COLPACCIO NEI TEMPI SUPPLEMENTARI.

Arrigo Sacchi lasciò la nazionale nel dicembre 1996 per tornare a guidare il Milan in difficoltà; in quell’anno la squadra disputò un pessimo campionato europeo perché la squadra titolare, che aveva vinto la prima partita, non venne confermata successivamente. Approdò alla guida della nazionale il vincente allenatore della nazionale giovanile dell’Under 21 Cesare Maldini, forte di 3 campionati continentali vinti. Dopo le innovazioni tattiche sacchiane la nazionale tornò al vecchio gioco di Maldini, troppo antico per alcuni. Le prime partite dell’Italia nel Gruppo 2 europeo di qualificazione al mondiale di Francia 98 erano state giocate con Sacchi C.T., a Maldini toccò l’arduo compito di presentarsi subito a Wembley per scontrarsi con l’Inghilterra e fece centro con una rete di Zola. Comunque quel girone lo vinse l’Inghilterra, l’Italia si classificò al secondo posto e dovette sfidare la Russia in un doppio confronto di spareggio per andare ai mondiali: passò l’Italia (1-1 e 1-0 i risultati). Il portiere Peruzzi doveva essere il titolare in quei mondiali ma si fece male, così Pagliuca si ritrovò nuovamente titolare. Il giocatore del momento era Del Piero ma nell’ultimo scorcio di quella stagione accusò dei problemi fisici, i tifosi chiesero a gran voce il ritorno di Roberto Baggio in nazionale, perché aveva vissuto una straordinaria stagione a Bologna e vennero accontentati, visti i problemi di Del Piero. Vieri quell’anno aveva fatto meraviglie con l’Atletico Madrid e tutti speravano che potesse continuare il suo momento magico. La difesa era composta dai veterani Paolo Maldini (figlio di Cesare), Costacurta e dagli esordienti Nesta, Cannavaro, Pessotto. A centrocampo c’erano Albertini, Di Livio, Di Biagio, Dino Baggio, Moriero e Di Matteo. L’Italia giocò la prima partita del Gruppo B l’11 giugno contro il Cile a Bordeaux (Stadio Parc Lescure): fu un sofferto 2-2, Vieri portò in vantaggio la squadra, poi si subì l’uno/due con Salas e all’ultimo minuto Baggio si procurò un rigore che trasformò. Tutto facile alla seconda partita il 17 giugno contro il Camerun a Montpellier (Stadio De la Mosson): 3-0 con reti di Di Biagio e Vieri (2). Alla terza partita a Saint Denis (periferia di Parigi), allo Stade de France, il 23 giugno contro l’Austria si vinse 2-1 con reti di Vieri e Baggio, che era partito dalla panchina facendo ristabilire le gerarchie di Del Piero titolare perché guarito. Nesta si infortunò e subentrò Bergomi, l’ultimo degli eroi di Spagna 82, che era tornato in nazionale. L’Italia passata agli ottavi di finale affrontò la Norvegia a Marsiglia (Stadio Velodrome) il 27 giugno: vinse 1-0 con rete del solito Vieri, che fallì anche altre occasioni, mentre la Norvegia andò vicina al pari con Flo T.A., considerato alla vigilia lo spauracchio azzurro, e altri giocatori. Ai quarti di finale a Saint Denis il 3 luglio c’era la Francia ad attenderci. Uno poteva pensare alle coincidenze con l’altro mondiale francese di 60 anni prima: ottavi Norvegia a Marsiglia, quarti Francia a Parigi e quindi doveva finire in gloria per gli azzurri. La Francia fino a quel momento non aveva brillato e aveva sofferto contro il Paraguay, rischiando l’eliminazione; contro l’Italia continuò a non brillare anche se ebbe alcune occasioni per segnare. L’Italia si difese ma quando uscì allo scoperto mise in seria difficoltà la Francia: nei tempi supplementari Baggio, che sostituì Del Piero durante la partita, ebbe tra i piedi il pallone della vittoria (golden gol) che calciò al volo e finì fuori di pochissimo. Ai rigori si riascoltò la stessa sinfonia dei 2 precedenti mondiali: Francia avanti e Italia a casa, il rigore decisivo fu sbagliato da Di Biagio che colpì la traversa. Cesare Maldini, sommerso dalle critiche per via di uno spento Del Piero preferito a Baggio, fu esonerato. Ma egli nel suo periodo di cittì della nazionale era stato sempre visto come un traghettatore che doveva guidare la nazionale italiana per pochi mesi.

ITALIA 1998
C.T.: Cesare Maldini
Portieri: 12 Gianluca Pagliuca (Inter), 1 Francesco Toldo (Fiorentina), 22 Gianluigi Buffon (Parma).
Difensori: 3 Paolo Maldini (Milan), 4 Fabio Cannavaro (Parma), 6 Alessandro Nesta (Lazio), 5 Alessandro Costacurta (Milan), 2 Giuseppe Bergomi (Inter), 7 Gianluca Pessotto (Juventus), 8 Moreno Torricelli (Juventus).
Centrocampisti: 9 Demetrio Albertini (Milan), 11 Dino Baggio (Parma), 13 Francesco Cois (Fiorentina), 16 Roberto Di Matteo (Chelsea), 14 Luigi Di Biagio (Roma), 15 Angelo Di Livio (Juventus), 17 Francesco Moriero (Inter).
Attaccanti: 18 Roberto Baggio (Bologna), 10 Alessandro Del Piero (Juventus), 21 Christian Vieri (Atletico Madrid), 20 Enrico Chiesa (Parma), 19 Filippo Inzaghi (Juventus).





IL CAMMINO DELL’ITALIA NEL MONDIALE DI FRANCIA 1998

BORDEAUX(Stade Lescure)
Giovedì 11 Giugno 1998 ore 17:30
ITALIA – CILE 2-2(1-1)
7^ Coppa del Mondo FIFA(Girone Eliminatorio, Gruppo B, 1^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Nesta(Lazio), Albertini(Milan), Baggio D.(Parma), Di Livio(Juventus), Di Matteo(Chelsea), Baggio R.(Bologna), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 56’ Di Biagio(Roma) per Di Matteo, 60’ Chiesa(Parma) per Di Livio, 70’ Inzaghi(Juventus) per Vieri. – All. Maldini 
CILE: Tapia, Fuentes, Rojas, Margas(62’ Ramirez), Reyes, Parraguez, Acuna(81’ Cornejo), Zamorano(cap.), Salas, Villaroel, Estay(80’ Sierra). – All. Acosta
Arbitro: Bouchardeau(Nigeria)
Reti: 10’ Vieri(I), 48’ e 49’ Salas(C), 85’ rig. Baggio R.(I)
Spettatori: 31.800

MONTPELLIER(Stade de La Mosson)
Mercoledì 17 Giugno 1998 ore 21:00
ITALIA – CAMERUN 3-0(1-0)
7^ Coppa del Mondo FIFA(Girone Eliminatorio, Gruppo B, 2^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Nesta(Lazio), Albertini(Milan), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Baggio R.(Bologna), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 62’ Di Matteo(Chelsea) per Albertini, 65’ Del Piero(Juventus) per Baggio R., 83’ Di Livio(Juventus) per Moriero. – All. Maldini
CAMERUN: Songo’o, Wome, Song, Kalla Kongo, Njanka, Omam Biyik(66’ Tchami), Angibeaud, Mboma(66’ Eto’o) cap., Ndo, Ipoua(46’ Job), Olembe. – All. Leroy
Arbitro: Lennie(Australia)
Reti: 7’ Di Biagio(I), 65’e 89’ Vieri(I), 
Spettatori: 29.800
Note: 43’ espulso Kalla Kongo(C)

PARIGI( Stade St. Denis)
Martedì 23 Giugno 1998
ITALIA – AUSTRIA 2-1(0-0) ore 16:00
7^ Coppa del mondo FIFA(Gruppo Eliminatorio, Gruppo B, 3^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Nesta(Lazio), Pessotto(Juventus), Del Piero(Juventus), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 4’ Bergomi(Inter) per Nesta, 60’ Indaghi(Juventus) per Vieri,72’ Baggio R.(Bologna) per Del Piero. – All. Maldini
AUSTRIA: Konsel, Schottel, Pfeffer, Feirsinger, Pfeifenberger(79’ Herzog), Vastic, Reynmayr, Wetl, Mahlich, Polster(62’ Haas) cap., Kuhbauer(74’ Stoger). – All. Prohaska
Arbitro: Durkin(Inghilterra)
Reti: 49’ Vieri(I), 89’ Baggio R.(I), 92’ rigore Herzog(A)
Spettatori: 77.000

MARSIGLIA(Stade Velodrome)
Sabato 27 Giugno 1998 ore 16:30
ITALIA – NORVEGIA 1-0(1-0)
7^ Coppa del Mondo FIFA(Ottavi di Finale)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Bergomi(Inter), Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Albertini(Milan), Del Piero(Juventus), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 63’ Di Livio(Juventus) per Moriero, 73’ Pessotto(Juventus) per Alberini, 78’ Chiesa(Parma) per Del Piero. – All. Maldini
NORVEGIA: Grodas(cap.), Johnsen, Berg, Bjornebye, Mykland, Leonhardsen(13’ Strand), Flo T. A., Rekdal, Eggen, Flo H.(73’ Solskjar), Riseth. – All. Olsen
Arbitro: Heynemann(Germania)
Reti: 18’ Vieri(I)
Spettatori: 55.000

PARIGI( Stade St. Denis)
Venerdì 3 Luglio 1998 ore 16:30
FRANCIA – ITALIA 0-0 d.t.s. 4-3 ai rigori)
7^ Coppa del Mondo FIFA (Quarti di Finale)
FRANCIA: Barthez, Blanc, Lizarazu, Djorkaeff, Deschamps(cap.), Desailly, Guivarc’h(65’ Trezeguet), Zidane, Thuram, Petit, Karembeu(65’ Henry). – All. Jacquet
ITALIA: Pagliuca(Inter), Bergomi(Inter), Maldini(Milan), Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Pessotto(Juventus), Del Piero(Juventus), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 52’ Albertini(Milan) per Baggio D., 67’ Baggio R.(Bologna) per Del Piero, 93’ Di Livio(Juventus) per Pessotto. – All. Maldini
Arbitro: Dallas(Scozia)
Sequenza rigori: Zidane (F) realizzato, Baggio R. (I) realizzato, Lizarazu (F) parato, Albertini (I) parato, Trezeguet (F) realizzato, Costacurta(I) realizzato, Henry(F) realizzato, Vieri (I) realizzato, Blanc (F) realizzato, Di Biagio (I) traversa.  
Spettatori: 77.000.

mercoledì 16 dicembre 2009

XXIV. 1994: PRIMI A PARI MERITO

LA BRUTTA NAZIONALE ITALIANA DI SACCHI DOPO AVER SERIAMENTE RISCHIATO DI TORNARE A CASA ANZITEMPO, SALVATA DALLA FORTUNA E DA UNO STREPITOSO  BAGGIO, ARRIVO’ IN FINALE E PERSE AI CALCI DI RIGORI CONTRO UN BRASILE CHE NON ERA UNA SQUADRA IRRESISTIBILE.


E venne l’ora di Arrigo Sacchi da Fusignano! La nazionale italiana dopo Italia 90 non riuscì a qualificarsi per gli europei del 1992, così il presidente Federale Matarrese approfittò dell’occasione per lanciare un siluro ad Azeglio Vicini, al quale non aveva mai perdonato la mancata vittoria ad Italia 90. Tuttavia Vicini non si tolse di mezzo tanto facilmente: rischiò addirittura di vincere a Mosca contro l’Urss (che era alla vigilia della dissoluzione politica e sportiva), di qualificarsi per l’Europeo e di rovinare i piani di Matarrese, che già da mesi aveva scelto Sacchi come C.T. della nazionale. Di solito i cittì della nazionale erano uomini della Federazione e non allenatori delle squadre di Serie A, ma Sacchi si era messo in testa la nazionale e riuscì nel suo intento. Rivoluzionò sia il giuoco della squadra, sia le mentalità: abbandonò il modulo all’italiana attivando la zona sudamericana, abolì il libero schierato dietro la difesa, mettendolo in linea con gli altri difensori, pretese di svolgere molti provini e seminari, convocando sempre moltissimi giocatori e cambiando sempre le formazioni durante le partite. Come allenatore era bravo ma come selezionatore era assai scadente. Principalmente nel suo Milan i 3 olandesi (Gullit, Van Basten e Rijikaard) erano stati la sua arma vincente e nella nazionale chiamava sempre i “suoi” che avevano passato la trentina e che fino a quel momento non avevano mai avuto a che fare con la nazionale: Tassotti, Evani, Massaro, Costacurta, Mussi; fece fuori gente in piena forma, ma che mal si conciliava con il suo carattere: Zenga, Bergomi, Lombardo e Vialli per citarne alcuni. I suoi tatticismi non concludevano quasi nulla, annebbiavano e confondevano ancor di più i giocatori. Bearzot almeno vinse con il giuoco ad uomo: infatti la sua arma segreta era quella di scegliere un appropriato marcatore per la punta o per il regista di centrocampo che coordinava le manovre degli avversari. Per il campionato del mondo di Usa 94 l’Italia si classificò al primo posto nel Gruppo 1: il ciclo di qualificazione fu caratterizzato da poche belle prestazioni e da altrettante scadenti, la certezza del partecipare fu ottenuta solamente nell’ultima partita. Per quel mondiale furono convocati: i portieri Pagliuca e Marchegiani, i difensori Maldini, Benarrivo, Costacurta, Baresi, Mussi e Tassotti, i centrocampisti Albertini, Dino Baggio, Berti, Donadoni, Conte ed Evani, gli attaccanti Roberto Baggio, Massaro, Signori, Casiraghi e Zola. Per esigenze televisive europee le partite dovevano essere disputate in pieno giorno, a temperature da gironi infernali e ad % d’umidità pazzesche. La prima partita degli azzurri fu disputata a Nuova York (Giants Stadium) il 18 giugno 1994 contro l’Irlanda, davanti a tanti connazionali italiani che accorsero numerosi: terminò con la sconfitta 0-1, fu una brutta Italia nonostante avesse creato alcune occasioni per pareggiare con Signori e Baggio. Sempre allo stadio di Nuova York l’Italia disputò la seconda gara contro la Norvegia e vinse miracolosamente con rete di Dino Baggio giocando in 10 uomini: il portiere Pagliuca, per salvare il risultato, con le mani fuori area sventrò un’azione da rete avversaria e fu espulso. Per far entrare Marchegiani fu sacrificato Roberto Baggio che non prese bene la sostituzione e inveì contro Sacchi, in 10 la squadra giocò meglio, Signori, retrocesso a centrocampo, servì su punizione la palla vincente a Dino Baggio che insaccò, infine Baresi subì un grave infortunio. Alla terza partita contro il Messico, allo Stadio Robert Kennedy di Washington, l’Italia non andò oltre l’1-1 e si classificò terza nel Gruppo E, accedette agli ottavi  di finali da ripescata come una delle migliori terze. Grandissime critiche erano rivolte a Sacchi: su Baggio che non segnava e su Signori, capocannoniere con la Lazio negli ultimi 2 campionati di Serie A, che veniva impiegato sulla fascia. Negli ottavi l’Italia affrontò la forte e temuta Nigeria allo Stadio Foxboro di Boston il 5 luglio: a 2’ dal termine stava perdendo 0-1 giocando in 10 (Zola aveva appena rilevato Signori che fu cacciato senza che avesse fatto nulla), tutti stavano pensando all’umiliante rientro a casa, quando Roberto Baggio finalmente si sbloccò e pareggiò nel momento che sembravano perse tutte le speranze. Si andò ai supplementari, Baggio segnò ancora su rigore e portò la squadra ai quarti di finale contro la Spagna. Il 9 luglio la nazionale azzurra giocò nuovamente a Boston e vinse 2-1: Dino Baggio portò in vantaggio la squadra, dopo aver subito una sfortunata autorete di Benarrivo e dopo che Pagliuca, appena rientrato dalla squalifica, salvò il risultato, gli azzurri andarono in vantaggio all’88’ con Roberto Baggio, servito magistralmente da Signori. Nei minuti finali Tassotti colpì con una gomitata Luis Enrique, l'arbitro e il guardalinee non se ne accorsero, ma la prova televisiva lo farà squalificare per 8 giornate. Per le semifinali si tornò a Nuova York: il 13 luglio l’Italia domò la sorprendente Bulgaria con due realizzazioni capolavoro di Roberto Baggio che si stirò a fine gara. Il Brasile ci avrebbe aspettato in finale il 17 luglio allo Stadio Rose Bowl di Los Angeles per contenderci il quarto titolo mondiale. Baggio insistette per giocare nonostante non fosse in perfette condizioni fisiche, Baresi rientrò in squadra dopo aver subito un’operazione e un recupero lampo, Costacurta era squalificato e Signori rifiutò di giocare a centrocampo. La prima occasione della partita la ebbe Massaro, Baggio ci provò con tiri da lontano, Pagliuca si salvò con un palo, evitando una clamorosa papera, e Romario andò vicino alla realizzazione nei supplementari. Dopo 120’ il risultato era fermo sullo 0-0 e per la prima volta nella storia una finale mondiale finì ai rigori. Per il Brasile dal dischetto sbagliò solo Marcio Santos, per l’Italia sbagliarono Baresi (che disputò una grandissima partita), Massaro e Roberto Baggio: proprio lui sbagliò l’ultimo rigore, l’uomo che aveva portato la squadra in finale. Il Brasile tornò a vincere il mondiale dopo 24 anni e dedicò la vittoria al pilota Ayrton Senna, che era scomparso quell’anno ad Imola, mentre gli italiani piansero amaramente. Fu una finale di basso profilo tecnico, solo i nomi delle 2 squadre potevano far pensare ad una partita memorabile: il Brasile, più all’italiana della storia, era costituito da molti elementi che erano stati scartati dalle squadre italiane, aveva giocato sempre in quella costa degli Usa, era abituato a quel caldo, diverso dal caldo di Nuova York dove aveva giocato l’Italia e aveva incontrato sulla sua strada squadrette, tranne l’Olanda; significa che non era una grande squadra se non riuscì a travolgere agevolmente un’Italia più brasiliana della storia che era arrivata a quel punto per colpi di fortuna e per lampi di genio di Roberto Baggio.

ITALIA 1994
C.T.: Arrigo Sacchi
Portieri: 1 Gianluca Pagliuca (Sampdoria), 12 Luca Marchegiani (Lazio), 22 Luca Bucci (Parma).
Difensori: 6 Franco Baresi (Milan), 5 Paolo Maldini (Milan), 9 Mauro Tassotti (Milan), 3 Antonio Benarrivo (Parma), 7 Lorenzo Minotti (Parma), 4 Alessandro Costacurta (Milan), 2 Luigi Apolloni (Parma), 8 Roberto Mussi (Parma).
Centrocampisti: 11 Demetrio Albertini (Milan), 15 Antonio Conte (Juventus), 16 Roberto Donadoni (Milan), 17 Alberigo Evani (Milan), 14 Nicola Berti (Inter), 13 Dino Baggio (Juventus).
Attaccanti: 10 Roberto Baggio (Juventus), 20 Giuseppe Signori (Lazio), 19 Daniele Massaro (Milan), 18 Pierluigi Casiraghi (Lazio), 21 Gianfranco Zola (Parma).

La nazionale italiana scesa in campo nella finale contro il Brasile




PARTITE DELL'ITALIA AL MONDIALE DI USA 1994

NEW YORK(Giants Stadium)
Sabato 18 Giugno 1994, ore 16
IRLANDA – ITALIA 1-0(1-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo E eliminatorio, 1^ gara)
IRLANDA: Bonner, Irwin, Phelan, Keane, McGrath, Babb, Houghton(68’ McAteer), Sheridan, Coyne(89’ Aldridge), Towsend(cap.), Stauton. – All. Charlton
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Tassotti(Milan), Maldini P.(Milan), Albertini(Milan), Costacurta(Milan), Baresi II(Milan) cap., Donadoni(Milan), Baggio D.(Juventus), Signori(Lazio), Baggio I(Juventus), Evani(Sampdoria). – Sostituzioni: 46’ Massaro(Milan) per Evani, 84’ Berti(Inter) per Signori. – All. Sacchi
Arbitro: Ven der Ende(Olanda)
Reti: 11’ Houghton(IR)
Spettatori: 73.511 paganti    

NEW YORK(Giants Stadium)
Giovedì 23 Giugno 1994, ore 16
ITALIA – NORVEGIA 1-0(0-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo E eliminatorio, 2^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Benarrivo(Parma), Maldini P.(Milan), Albertini(Milan), Costacurta(Milan), Baresi II(Milan) cap., Berti(Inter), Baggio D.(Juventus), Casiraghi(Lazio), Baggio I(Juventus), Signori(Lazio). – Sostituzioni: 21’ Marchegiani(Lazio) per Baggio I, 49’ Apolloni(Parma) per Baresi II, 68’ Massaro(Milan) per Casiraghi. – All. Sacchi
NORVEGIA: Thorstvedt, Håland, Björnebye, Mykland(81’ Rekdal), Berg, Bratseth(cap.), Flo, Leonhardsen, Fjörtoft, Bohinen, Rushfeltd(46’ Jakobsen). – All. Olsen
Arbitro: Krug(Germania)
Reti: 69’ Baggio D.(I)
Spettatori: 74.624 paganti
Note: espulso Pagliuca(I) al 21’

WASHINGTON(R.F. Kennedy Memorial Stadium)
Martedì 28 Giugno 1994, ore 12.30
ITALIA – MESSICO 1-1(0-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo E eliminatorio, 3^ gara)
ITALIA: Marchegiani(Lazio), Benarrivo(Parma), Maldini P.(Milan) cap., Alberini(Milan), Apolloni(Parma), Costacurta(Milan), Berti(Inter), Baggio D.(Juventus), Casiraghi(Lazio), Baggio I(Juventus), Signori(Lazio). – Sostituzioni: 46’ Massaro(Milan) per Casiraghi, 65’ Donadoni(Milan) per Baggio D. – All. Sacchi
MESSICO: Campos, Rodriguez, Del Olmo, Ambriz(cap.), Suarez, Ramirez Perales, Garcia Aspe, Bernal, Garcia L.(83’ Chavez J.), Hermosillo, Alves. – All. Baron
Arbitro: Lamolona(Argentina)
Reti: 48’ Massari(I), 58’ Bernal(M)
Spettatori: 53.186 paganti 
BOSTON(Foxboro Stadium)
Martedì 5 Luglio 1994, ore 13

ITALIA – NIGERIA 2-1 d.t.s. (0-1,1-0,1-0,0-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Ottavi di Finale)
ITALIA: Marchegiani(Lazio), Mussi(Torino), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan) cap., Costacurta(Milan), Berti(Inter), Donadoni(Milan), Massaro(Milan), Baggio I(Juventus), Signori(Lazio). – Sostituzioni: 46’ Baggio D.(Juventus) per Berti, 63’ Zola(Parma) per Signori. – All. Sacchi
NIGERIA: Rufai(cap.), Eguavoen, Emenalo, Oliseh, Okechukwu, Nwanu, Finidi, Okocha, Yekini, Amunike(57’ Oliha), Amokachi(35’ Adepoju). – All. Westerhof
Arbitro: Carter(Messico)
Reti: 26’ Amunike(N), 88’ e 102’ rigore Baggio I(I)
Spettatori: 54.367 paganti
Note: espulso Zola(I) al 75’ 

BOSTON(Foxboro Stadium)
Sabato 9 Luglio 1994, ore 16
ITALIA – SPAGNA 2-1(1-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Quarti di Finale) 
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Tassotti(Milan), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan), Costacurta(Milan), Conte I(Juventus), Baggio D.(Juventus), Massaro(Milan), Baggio I(Juventus), Donadoni(Milan). – Sostituzioni: 46’ Signori(Lazio) per Albertini, 66’ Berti(Inter) per Conte I. – All. Sacchi
SPAGNA: Zubizarreta(cap.), Alcorta, Otero, Baquero(64’ Hierro), Abelardo, Nadal, Ferrer, Goigoechea, Luis Enrique, Caminero, Sergi(60’ Salinas). – All. Clemente
Arbitro: Puhl(Ungheria)
Reti: 25’ Baggio D.(I), 58’ Benarrivo autorete(S), 88’ Baggio I(I)
Spettatori: 55.000 circa  

NEW YORK(Giants Stadium)
Mercoledì 13 Luglio 1994, ore 16
ITALIA – BULGARIA 2-1(2-1)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Semifinale)
ITALIA: Palgliuca(Sampdoria), Mussi(Torino), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan) cap., Costacurta(Milan), Berti(Inter), Baggio D.(Juventus), Casiraghi(Lazio), Baggio I(Juventus), Donadoni(Milan). – Sostituzioni: 55’ Conte I(Juventus) per Baggio D., 71’ Signori(Lazio) per Baggio I. – All. Sacchi
BULGARIA: Mihailov(cap.), Kiriakov, Zvetanov, Yankov, Ivanov, Hubchev, Kostadinov(71’ Yordanov), Lechkov, Sirakov, Stiochkov(78’ Guentchev), Balakov. – All. Penev
Arbitro: Quiniou(Francia)
Reti: 21’e 25’ Baggio I(I), 44’ Stoichkov rigore(B)
Spettatori: 77.094 paganti

LOS ANGELES(Rose Bowl)
Domenica 17 Luglio 1994, ore 12.30
BRASILE – ITALIA 0-0 d.t.s. poi 3-2 ai rigori
6^ Coppa del Mondo FIFA (Finale)
BRASILE: Taffarel, Jorginho(20’ Cafù), Branco, Mauro Silva, Aldair, Marcio Santos, Mazinho, Dunga(cap.), Romario, Zinho(106’ Viola), Bebeto. – All. Parreira
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Mussi(Torino), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan),  Baresi II(Milan) cap., Donadoni(Milan), Baggio D.(Juventus), Massaro(Milan), Baggio I(Juventus), Berti(Inter). – Sostituzioni: 34’ Apolloni(Parma) per Mussi, 95’ Evani(Sampdoria) per Baggio D. – All. Sacchi
Arbitro: Puhl(Ungheria)
Rigori: Baresi II(alto), Marcio Santos(parato), Albertini(realizzato), Romario(realizzato), Evani(realizzato), Branco(realizzato), Massaro(parato), Dunga(realizzato), Baggio I(alto).
Spettatori: 94.154 paganti


venerdì 11 dicembre 2009

XXIII. SCHILLACI E BAGGIO

Inserisco nella categoria “miti dei mondiali” Schillaci e Baggio, pure se non sono riusciti a vincere il titolo più ambito hanno fatto sognare gli italiani, perciò è proprio appropriato l'inno di Italia 90 "Un'estate italiana" di Bennato/Nannini. Quando si ascolta quella canzone si pensa principalmente agli artefici di quelle notti: Schillaci, protagonista solo nel 1990, e Baggio protagonista anche nei successivi mondiali.



SALVATORE SCHILLACI


Salvatore Schillaci è nato a Palermo il 1 dicembre 1964 ed è cresciuto nelle giovanili del Messina. Nella stagione 1988 – 89, militando nel Messina, divenne capocannoniere nel campionato di Serie B con 23 reti e suscitò le attenzioni della Juventus che lo acquistò. Con la Juventus nel 1989 – 90 realizzò 15 reti in 30 partite e vinse la Coppa Uefa e la Coppa Italia. Esordì in nazionale a marzo 1990 contro la Svizzera e fu convocato per i mondiali di Italia 90, inizialmente come riserva di Vialli e Carnevale. Nella prima partita del mondiale la nazionale non riusciva a sbloccarsi finché non entrò Schillaci che risolse con un colpo di testa. Fu promosso titolare nella terza partita contro la Cecoslovacchia quando segnò ancora e da quel momento in poi divenne il simbolo della nazionale italiana in quei campionati del mondo: con le sue reti la squadra arrivò in semifinale e le sue espressioni, teletrasmesse in tutto il mondo, divennero memorabili, in particolare quando gli fu negato un rigore. Purtroppo l’Italia arrivò solo terza, ma egli si laureò capocannoniere con 6 reti all’attivo, quelle reti non bastarono per farci vincere ma per vivere un po’ di notti magiche si. Finì lì l’avventura di Schillaci in nazionale anche se giocò qualche altra partita nel corso della stagione 1990 – 91 e nella Juventus restò fino al 1992, segnando pochissimo. Nel dicembre del 1990 minacciò di morte il giocatore del Bologna Fabio Poli al termine di una violenta lite dopo la partita ma successivamente i due fecero pace. Nel 1992 fu ceduto all’Inter, dove rimase fino al 1994, segnando 11 reti in 30 partite. Concluse la carriera da professionista in Giappone allo Júbilo Iwata giocandovi dal 1994 al 1999. Ha diretto una scuola calcio a Palermo, è deceduto nella medesima città il 18 dicembre 2024 a seguito di una grave malattia.

Carriera di Schillaci
1982-1989 Messina 219 (61)
1989-1992 Juventus 90 (26)
1992-1994 Inter 30 (11)
1994-1997 Júbilo Iwata 78 (56)
2008 Leonessa Altamura 1 (0)



Titoli individuali:
Capocannoniere del campionato di Serie B 1988-1989 (23 gol)
Capocannoniere del Campionato mondiale di calcio 1990 (6 gol)
Capocannoniere della J. League giapponese 1995 (27 gol)

Titoli vinti con le squadre:
Coppa Italia 1: Juventus: 1989-1990, Coppa UEFA 2: Juventus: 1989-1990, Inter: 1993-1994.

Nazionale:
16 presenze e 7 reti tra il 1990 e il 1991, ha conquistato un 3° posto al Campionato mondiale di calcio 1990.



ROBERTO BAGGIO

Roberto Baggio è nato a Caldogno (Vi) il 18 febbraio 1967 ed è cresciuto nelle giovanili della L.R. Vicenza. Nel 1985 nel campionato di Serie C1 subì un gravissimo infortunio che sembrava dovesse stroncargli la carriera, la Fiorentina credeva nel suo recupero e nel suo talento e lo acquistò dalla squadra veneta. Dopo più di un anno esordì con la maglia della Fiorentina e segnò la prima delle 205 reti in Serie A il 10 maggio 1987, nel giorno del primo scudetto del Napoli, davanti a Maradona. Esordì in nazionale nel novembre 1988 in amichevole contro l’Olanda. Attaccante o trequartista dotato di un'ottima tecnica, eccelleva nel dribbling. Era un giocatore difficilmente marcabile, specialista dei calci piazzati e in possesso di un tiro preciso e di un notevole fiuto del gol. Nel 1990 venne acquistato dalla Juventus per 25 miliardi di lire, suscitando la violenta rivolta dei tifosi fiorentini; nel corso della stagione 1990 - 91 tornò a Firenze da avversario e si rifiutò di calciare un rigore. Con la Juventus rimase fino al 1995 vincendo per sé un Pallone d’Oro e con la squadra una Coppa Uefa, una Coppa Italia e uno scudetto nel ’95. Quell’anno passò al Milan, vinse ancora lo scudetto e restò fino al 1997, quando se ne andò a causa dei difficili rapporti con Sacchi, per poi scegliere il piccolo Bologna che lo rilanciò in un periodo difficile. Nel 1998 passò all’Inter, vi rimase fino al 2000, ma non furono stagioni felici. Dal 2000 fino al 2004 giocò al Brescia dove chiuse la carriera. Il mondo scoprì il suo prodigioso talento nei mondiali di Italia 90, da antologia fu la sua rete realizzata alla Cecoslovacchia, nel 1994, in piena maturità, trascinò con 5 favolose realizzazioni una brutta nazionale alla finale contro il Brasile, ma egli nella sfida decisiva non era in perfette condizioni fisiche: la partita finì ai rigori e Baggio ne sbagliò uno, il titolo così finì ai sudamericani. I rapporti con il commissario tecnico Sacchi erano incrinati: alla seconda partita di Usa 94 la squadra rimase in 10, Baggio fu sostituito, non aspettandoselo esclamò rivolto a Sacchi: “questo è matto!” Non fu più convocato in nazionale fino al 1998: in quel anno il C.T. Cesare Maldini dovette convocarlo per Francia 98 a furor di popolo perché aveva vissuto una fantastica stagione a Bologna. Nei mondiali francesi partiva sempre dalla panchina e subentrava allo spento Del Piero: segnò due reti, si procurò un rigore che evitò all’Italia la sconfitta nella prima partita e sfiorò la rete della vittoria nei quarti di finale contro la Francia, quando la squadra perse ai rigori come al solito. Durante i mondiali del 2002 tutti ancora insistettero per far convocare Baggio ma quella volta il C.T. Trapattoni non volle sentire ragione e gli regalò soltanto un'ultima passerella di fine carriera in amichevole contro la Spagna nell’aprile 2004. Attualmente occupa la 16ª posizione (primo italiano) nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer ed è stato inserito da Pelè nel FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi divulgata il 4 marzo 2004. Pur non avendo mai vinto la classifica dei marcatori, è il quinto realizzatore di sempre del campionato di Serie A con 205 gol, preceduto da Piola, Nordahl, Meazza e Altafini. In Nazionale conta 56 presenze e 27 gol, che lo collocano al quarto posto tra i realizzatori in maglia azzurra. In totale tra club e Nazionale ha giocato 700 partite ufficiali segnando 318 gol. È inoltre l'unico calciatore italiano ad aver segnato in tre diverse edizioni dei Campionati del mondo (1990, 1994 e 1998).

Carriera di Baggio


1982-1985

L.R. Vicenza

36 (13)

1985-1990

Fiorentina

94 (39)

1990-1995

Juventus

141 (78)

1995-1997

Milan

51 (12)

1997-1998

Bologna

30 (22)

1998-2000

Inter

41 (9)

2000-2004

Brescia

95 (45)

















Titoli individuali:

1 Guerin d'Oro come miglior calciatore della Serie C11985, 1 Trofeo Bravo 1990, 1 Pallone di Platino 1993,1 Pallone d'oro1993, 1 Capocannoniere della Coppa delle Coppe1991,1 FIFA World Player 1993, 1Onze D'Or 1993, 1 World Soccer1993, 1 Guerin d'Oro 2001, 1 Premio Scirea alla carriera 2001, 1 Oscar del calcio AIC, Calciatore più amato dai tifosi 2002, 1 Golden Foot 2003, Inserito nel FIFA 100.

Titoli vinti con le squadre:

2 Campionato italiano: Juventus: 1994-1995, Milan: 1995-1996.
1 Coppa Italia: Juventus: 1994-1995.
1 Coppa UEFA: Juventus: 1992-1993.

Nazionale:

Complessivamente in nazionale ha totalizzato 56 presenze tra il 1988 e il 2004 realizzando 27 reti.
Terzo nel 1990 e vicecampione del mondo nel 1994. Ai mondiali ha segnato 9 reti in tre edizioni (1990, 1994, 1998).

mercoledì 9 dicembre 2009

XXII. 1990: NOTTI MAGICHE, ANZI NO!

LA NAZIONALE ITALIANA DISPUTO' DISCRETAMENTE IL CAMPIONATO MONDIALE CASALINGO DEL 1990: LE RETI DI SCHILLACI, FUTURO CAPOCANNONIERE DEL TORNEO, FECERO SOGNARE E FECERO FARE GRANDI FESTE IN TUTTO IL PAESE, PERO' NELLA SEMIFINALE IL MONDIALE DIVENNE UN INCUBO AI RIGORI CONTRO L'ARGENTINA. GLI ITALIANI DOVETTERO ACCONTENTARSI DI UN DISCRETO, E NELLO STESSO TEMPO DELUDENTE, TERZO POSTO.

L’Italia dopo il fallimentare mondiale di Messico 86 venne affidata al commissario tecnico Azeglio Vicini, già selezionatore e allenatore della nazionale under 21. Portò nella nazionale maggiore molti giocatori della sua nazionale giovanile, che nell’86 arrivò in finale nel torneo europeo di categoria: Maldini, De Agostini, Ferrara, Donadoni, Giannini, Berti, Carnevale, Mancini, Roberto Baggio; in più rivalutò giocatori che durante l’era Bearzot trovarono poco spazio: il libero Franco Baresi, il portiere Walter Zenga, i 2 divennero titolari inamovibili, Ferri, Ancelotti, Serena e della nazionale di Bearzot rimasero Bergomi, Vierchowod, De Napoli, Vialli. Questo gruppo per il mondiale casalingo di Italia 90 si formò in 4 anni, a forza di sperimentazioni, nel 1988 la nazionale disputò pure un ottimo campionato europeo, dove fu fermata dall’Unione Sovietica in semifinale. La nazionale italiana, qualificata di diritto in qualità di nazione organizzatrice del torneo, era considerata alla vigilia di quel mondiale la favorita numero 1 alla vittoria finale: è ovvio una nazionale con un ottimo curricolo, in un paese dove tutti campano solo di calcio. L’organizzazione del mondiale fu affidata a Luca Cordero di Montezemolo, 10 stadi furono ristrutturati, 2 furono edificati per l’occasione e furono edificate altre infrastrutture, come linee di comunicazione, alberghi ecc., con grandi investimenti del governo: noi cittadini ne avremmo pagato le conseguenze negli anni successivi. L’obbiettivo prefissato dalla Federcalcio italiana, presieduta da Matarrese, era l’arrivo in finale, non si diceva di vincere per scaramanzia. Il ritiro della nazionale italiana iniziò sotto assedio a Coverciano: il gioiello della Fiorentina Roberto Baggio era stato venduto alla Juventus, nemica storica dei viola, così la squadra si allenava sotto scorta. Da Coverciano la squadra si trasferì a Marino, nei castelli romani, per essere vicini a Roma, dove era previsto che la squadra affrontasse, nel rinnovato Stadio Olimpico, la prima fase e la successiva ad eliminazione diretta, se l’Italia si fosse classificata prima nel Girone A. Con una spettacolare cerimonia a Milano, nello Stadio Meazza, l’8 giugno 1990 iniziò Italia 90. Sabato 9 giugno l’Italia giocò la prima partita contro l’Austria: dominò la partita ma gli attaccanti Vialli e Carnevale non furono lucidi nel concretizzare le molte occasioni da rete, fin quando al 75’ lo sconosciuto Salvatore Schillaci entrò, rilevando Carnevale. Schillaci era un giocatore che era stato inserito nel gruppo all’ultimo momento: un anno prima giocava in B con il Messina e dopo fu acquistato dalla Juventus. In quella partita realizzò la rete decisiva a meno di 10 minuti dal termine e l’Italia vinse 1-0. Il 14 giugno l’Italia affrontò la seconda partita contro gli Stati Uniti che si rilevò più difficile del previsto: segnò Giannini, Vialli, che in quel periodo aveva problemi fisici, sbagliò un rigore e gli Usa andarono in alcune occasioni vicini al pareggiò, ma Zenga si superò. Ad ogni vittoria azzurra si scatenarono grandi feste popolari in tutta la penisola e la colonna sonora, inno dei mondiali, “Notti Magiche” impazzava. L’Italia, già qualificata, doveva affrontare l’ultima partita del girone contro la Cecoslovacchia il 19 giugno, molti temevano che la Cecoslovacchia potesse farci lo stesso sgambetto che l’Italia fece all’Argentina nel ’78 e sfrattarci da Roma, ma quelle strane previsioni si rilevarono errate: Schillaci promosso titolare, sostituendo Carnevale (nella precedente partita aveva detto una parolaccia a Vicini dicendo fine al suo mondiale), segnò subito e nella ripresa Baggio raddoppiò con una rete capolavoro. La nazionale, prima nel girone a punteggio pieno, si trovò di fronte l’Uruguay il 25 giugno negli ottavi di finale: la partita fu sofferta e si sbloccò solamente nel finale con reti del solito Schillaci e di Aldo Serena. Il 30 giugno ai quarti di finale l’Italia giocò contro l’Irlanda: la partita fu faticosa nonostante si vinse 1-0 con rete di Schillaci, si colpì una traversa e un’altra rete fu annullata. Zenga, in quel mondiale sorretto dalla difesa dell’Inter e del Milan, a fine partita esultò perché aveva stabilito il primato di imbattibilità ai mondiali per un portiere. La semifinale era prevista a Napoli, contro l’Argentina di Maradona, per poi risalire a Roma in caso di vittoria o scendere a Bari in caso di sconfitta. L’Argentina non era più il formidabile squadrone del 1986, arrivò in semifinale per episodi di fortuna: l’idolo di Napoli Maradona invitò i napoletani a sostenere lui anziché gli azzurri, dicendo: in tutta Italia vi hanno sempre schifato sempre, solo ora si ricordano di voi! I napoletani sostennero ugualmente gli azzurri e riservarono solo alcune ovazioni a Maradona. Alle sue parole Schillaci rispose col suo solito puntualissimo gol, nella ripresa Caniggia approfittò di una maldestra uscita di Zenga e depositò nella porta la palla dell’1-1, si andò ai supplementari, dove prevalsero nervosismi e paura di perdere, nonostante l’Italia andò vicina al vantaggio su punizione, ma l’arbitraggio di Vautrot fu discutibile. Ai rigori la gara divenne un incubo quando il portiere argentino Goycochea neutralizzò i tiri di Donadoni e Serena e a Zenga il miracolo non riuscì. Il sogno del mondiale italiano finì, la squadra azzurra si recò così a Bari nel nuovo stadio San Nicola per giocarsi il terzo posto contro l’Inghilterra: 2-1 per gli azzurri fu il risultato finale, con reti di Baggio, Platt e Schillaci, quest'ultimo si laureò capocannoniere di Italia 90 con 6 realizzazioni e a fine gara i giocatori delle 2 nazionali fecero gran festa. Quel terzo posto fu un grande trauma per tutti noi e non fu cancellato neanche con miglioramenti nei piazzamenti dell’Italia nei successivi mondiali perché fu un mondiale che la Fifa permise di organizzare in casa nostra e di vincere!

ITALIA 1990
C.T.: Azeglio Vicini
Portieri
: 1 Walter Zenga (Inter), 12 Stefano Tacconi (Juventus), 22 Gianluca Pagliuca (Sampdoria).
Difensori: 2 Franco Baresi (Milan), 3 Giuseppe Bergomi (Inter), 7 Paolo Maldini (Milan), 4 Luigi De Agostini (Juventus), 5 Ciro Ferrara (Napoli), 6 Riccardo Ferri (Inter), 8 Pietro Vierchowod (Sampdoria).
Centrocampisti: 9 Carlo Ancelotti (Milan), 10 Nicola Berti (Inter), 11 Fernando De Napoli (Napoli), 17 Roberto Donadoni (Milan), 13 Giuseppe Giannini (Roma), 14 Giancarlo Marocchi (Juventus).
Attaccanti: 16 Andrea Carnevale (Napoli), 15 Roberto Baggio (Fiorentina), 18 Roberto Mancini (Sampdoria), 19 Salvatore Schillaci (Juventus), 20 Aldo Serena (Inter), 21 Gianluca Vialli (Sampdoria).






PARTITE DELL’ITALIA NEL MONDIALE DI ITALIA 1990

ROMA(Stadio Olimpico)
Sabato 9 Giugno 1990, ore 21
ITALIA – AUSTRIA 1-0(0-0)
5^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo A eliminatorio, 1^ gara)
ITALIA: Zenga(Inter), Bergomi(Inter) cap., Maldini P.(Milan), Baresi II(Milan), Ferri II(Inter), Ancelotti(Milan), Donadoni(Milan), De Napoli(Napoli), Vialli(Sampdoria), Giannini(Roma), Carnevale I(Napoli). – Sostituzioni: 46’ De Agostini(Juventus) per Ancelotti, 75’ Schillaci(Juventus) per Carnevale I. – All. Vicini
AUSTRIA: Lindenberger, Russ, Streiter, Aigner, Pecl, Schöttel, Artner(62’ Zsak), Linzmaier(77’ Hörtnegl), Ogris, Herzog, Polster(cap.). – All. Hickersberger
Arbitro: Wright(Brasile)
Reti: 79’ Schillaci(I)
Spettatori: 72.303 paganti

ROMA(Stadio Olimpico)
Giovedì 14 Giugno 1990, ore 21
ITALIA – STATI UNITI 1-0(1-0)
5^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo A eliminatorio, 2^ gara)
ITALIA: Zenga(Inter), Bergomi(Inter) cap., Maldini P.(Milan), Baresi II(Milan), Ferri II(Inter), Berti(Inter), Donadoni(Milan), De Napoli(Napoli), Vialli(Sampdoria), Giannini(Roma), Carnevale I(Napoli). – Sostituzione: 52’ Schillaci(Juventus) per Carnevale I. – All. Vicini
STATI UNITI: Meola, Doyle, banks(82’ Stollmeyer), Windischmann(cap.), Armstrong, Balboa, Caliguri, Ramos, Vermes, Harkes, Murray(84’ Sullivan). – All. Gansler
Arbitro: Codesal(Messico)
Reti: 11’ Giannini(I)
Spettatori: 73.423 paganti

ROMA(Stadio Olimpico)
Martedì 19 Giugno 1990, ore 21
ITALIA – CECOSLOVACCHIA 2-0(1-0)
5^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo A eliminatorio, 3^ gara)
ITALIA: Zenga(Inter), Bergomi(Inter) cap., Maldini P.(Milan), Baresi II(Milan), Ferri II(Inter), Berti(Inter), Donadoni(Milan), De Napoli(Napoli), Schillaci(Juventus), Giannini(Roma), Baggio I(Fiorentina). – Sostituzioni: 51’ De Agostini(Juventus) per Donadoni, 66’ Vierchowod(Sampdoria) per De Napoli. – All. Vicini
CECOSLOVACCHIA: Stejskal, Nemecek(46’ Bielik), Bilek, Kadlec, Kinier, Hasek(cap.), Moravcik, Chovanec, Skuhravy, Weiss(59’ Griga), Knoflicek. – All. Venglos
Arbitro: Quiniou(Francia)
Reti: 9’ Schillaci(I), 78’ Baggio I(I)
Spettatori: 73.303 paganti

ROMA(Stadio Olimpico)
Lunedì 25 Giugno 1990, ore 21
ITALIA – URUGUAY 2-0(0-0)
5^ Coppa del Mondo FIFA (Ottavi di Finale)
ITALIA: Zenga(Inter), Bergomi(Inter) cap., Maldini P.(Milan), Baresi II(Milan), Ferri II(Inter), De Agostini(Juventus), Berti(Inter), De Napoli(Napoli), Schillaci(Juventus), Giannini(Roma), Baggio I(Fiorentina). – Sostituzioni: 52’ Serena(Inter) per Berti, 79’ Vierchowod(Sampdoria) per Baggio I. – All. Vicini
URUGUAY: Alvez, Pintos Saldaña, Gutierrez, De Leon, Perdomo, Aguilera(55’ Sosa), Ostolaza(79’ Alzamendi), Francescoli(cap.), Pereira R., Fonseca. – All. Tabarez
Arbitro: Courtney(Inghilterra)
Reti: 65’ Schillaci(I), 83’ Serena(I)
Spettatori: 73.303 paganti

ROMA(Stadio Olimpico)
Sabato 30 Giugno 1990, ore 21
ITALIA – IRLANDA 1-0(1-0)
5^ Coppa del Mondo FIFA (Quarti di Finale)
ITALIA: Zenga(Inter), Bergomi(Inter) cap., Maldini P.(Milan), Baresi II(Milan), Ferri II(Inter), De Agostini(Juventus), Donadoni(Milan), De Napoli(Napoli), Schillaci(Juventus), Giannini(Roma), Baggio I(Fiorentina). – Sostituzioni: 63’ Ancelotti(Milan) per Giannini, 71’ Serena(Inter) per Baggio I. – All. Vicini
IRLANDA: Bonner, Morris, Stauton, Moran, McCarthy(cap.), Townsend, McGrath, Houghton, Aldridge(78’ Sheridan), Sheedy, Quinn(53’ Cascarono). – All. Charlton
Arbitro: Silva Valente(Portogallo)
Reti: 38’ Schillaci(I)
Spettatori: 73.303 paganti

NAPOLI(Stadio San Paolo)
Martedì 3 Luglio 1990, ore 20
ARGENTINA – ITALIA 1-1 d.t.s. (0-1,1-0,0-0,0-0) poi 4-3 ai rigori
5^ Coppa del Mondo FIFA (Semifinali)
ARGENTINA: Goycochea, Ruggeri, Olarticoechea, Simon, Serrizuela, Basualdo(95’ Batista), Burruchaga, Giusti, Caniggia, Maradona(cap.), Calderon(46’ Troglio). – All. Bilardo
ITALIA: Zenga(Inter), Bergomi(Inter) cap., Maldini P.(Milan), Baresi II(Milan), Ferri II(Inter), De Agostini(Juventus), Donadoni(Milan), De Napoli(Napoli), Schillaci(Juventus), Giannini(Roma), Vialli(Sampdoria). – Sostituzioni: 70’ Serena(Inter) per Vialli, 75’ Baggio I(Fiorentina) per Giannini. – All. Vicini
Arbitro: Vautrot(Francia)
Reti: 17’ Schillaci(I), 68’ Caniggia(A)
Spettatori:59.509 paganti
Rigori: Baresi II(realizzato), Serrizuela(realizzato), Baggio I(realizzato), Burruchaga(realizzato), De Agostini(realizzato), Olarticoechea(realizzato), Donadoni(parato), Maratona(realizzato), Serena(parato).
Note: espulso Giusti(A) al 109’

BARI(Stadio “San Nicola”)
Sabato 7 Luglio 1990, ore 20
ITALIA – INGHILTERRA 2-1(0-0)
5^ Coppa del Mondo FIFA (Finale per il 3° posto)
ITALIA: Zenga(Inter), Bergomi(Inter) cap., Maldini P.(Milan), Baresi II(Milan), Vierchowod(Sampdoria), Ferrara(Napoli), De Agostini(Juventus), Ancelotti(Milan), Schillaci(Juventus), Giannini(Roma), Baggio I(Fiorentina). – Sostituzioni: 64’ Berti(Inter) per De Agostini, 89’ Ferri II(Inter) per Giannini. – All. Vicini
INGHILTERRA: Shilton(cap.), Stevens, Dorigo, Wright(73’ Waddle), Walker, Parker, Steven, McMahon(73’ Webb), Lineker, Platt, Beardsley. – All. Robson
Arbitro: Quiniou(Francia)
Reti: 72’ Baggio I(IT), 82’ Platt(IN), 86’ Schillaci rigore(IT)

Spettatori: 51.426 paganti


sabato 5 dicembre 2009

XXI. I GIRONI E IL CALENDARIO DI SUDAFRICA 2010



I GIRONI DI SUDAFRICA 2010

GIRONE A: Sudafrica, Messico, Uruguay e Francia
GIRONE B: Argentina, Corea del Sud, Nigeria e Grecia
GIRONE C: Inghilterra, Stati Uniti, Algeria e Slovenia
GIRONE D: Germania, Australia, Ghana e Serbia
GIRONE E: Olanda, Giappone, Camerun e Danimarca
GIRONE F: Italia, Nuova Zelanda, Paraguay e Slovacchia
GIRONE G: Brasile, Corea del Nord, Costa d'Avorio e Portogallo
GIRONE H: Spagna, Honduras, Cile e Svizzera



IL CALENDARIO COMPLETO DI SUDAFRICA 2010

GRUPPO A
11 giugno
(Johannesburg, 16.00): Sudafrica-Messico
11 giugno (Città del Capo, 20.30): Uruguay-Francia
16 giugno (Pretoria, 20.30): Sudafrica-Uruguay
17 giugno (Polokwane, 13.30): Francia-Messico
22 giugno (Rustenburg, 16.00): Messico-Uruguay
22 giugno (Bloemfontein, 16.00): Francia-Sudafrica

GRUPPO B
12 giugno
(Johannesburg, 13.30): Argentina-Nigeria
12 giugno (Port Elizabeth, 16.00): Corea del Sud-Grecia
17 giugno (Bloemfontein, 16.00): Grecia-Nigeria
17 giugno (Johannesburg, 20.30): Argentina-Corea del Sud
22 giugno (Durban, 20.30): Nigeria-Corea del Sud
22 giugno (Polokwane, 20.30): Grecia-Argentina

GRUPPO C
12 giugno
(Rustenburg, 20.30): Inghilterra-Stati Uniti
13 giugno (Polokwane, 16.30): Algeria-Slovenia
18 giugno (Johannesburg, 16.00): Slovenia-Stati Uniti
18 giugno (Città del Capo, 20.30): Inghilterra-Algeria
23 giugno (Port Elizabeth, 16.00): Slovenia-Inghilterra
23 giugno (Pretoria, 16.00): Stati Uniti-Algeria

GRUPPO D
13 giugno
(Durban, 16:00): Germania-Australia
13 giugno (Pretoria, 20.30): Serbia-Ghana
18 giugno (Port Elizabeth, 13.30): Germania-Serbia
19 giugno (Rustenburg, 13.30): Ghana-Australia
23 giugno (Johannesburg, 20.30): Ghana-Germania
23 giugno (Nelspruit, 20.30): Australia-Serbia

GRUPPO E
14 giugno
(Johannesburg, 13.30): Olanda-Danimarca
14 giugno (Bloemfontein, 16.00): Giappone-Camerun
19 giugno (Durban, 16.00): Olanda-Giappone
19 giugno (Pretoria, 20.30): Camerun-Danimarca
24 giugno (Rustenburg, 20.30): Danimarca-Giappone
24 giugno (Città del Capo, 20.30): Camerun-Olanda

GRUPPO F
14 giugno
(Città del Capo, 20.30): Italia-Paraguay
15 giugno (Rustenburg, 13.30): Nuova Zelanda-Slovacchia
20 giugno (Bloemfontein, 13.30): Slovacchia-Paraguay
20 giugno (Nelspruit, 16.00): Italia-Nuova Zelanda
24 giugno (Johannesburg, 16.00): Slovacchia-Italia
24 giugno (Polokwane, 16.00): Paraguay-Nuova Zelanda

GRUPPO G
15 giugno
(Port Elizabeth, 16.00): Costa d'Avorio-Portogallo
15 giugno (Johannesburg, 20.30): Brasile-Corea del Nord
20 giugno (Johannesburg, 20.30): Brasile-Costa d'Avorio
21 giugno (Città del Capo, 13.30): Portogallo-Corea del Nord
25 giugno (Durban, 16.00): Portogallo-Brasile
25 giugno (Nelspruit, 16.00): Corea del Nord-Costa d'Avorio

GRUPPO H
16 giugno
(Nelspruit, 13.30): Honduras-Cile
16 giugno (Durban, 16.00): Spagna-Svizzera
21 giugno (Port Elizabeth, 16.00): Cile-Svizzera
21 giugno (Johannesburg, 20.30): Spagna-Honduras
25 giugno (Pretoria, 20.30): Cile-Spagna
25 giugno (Bloemfontein, 20.30): Svizzera-Honduras


OTTAVI DI FINALE
26 giugno
: a Port Elizabeth (16.00): 1A-2B (=1); a Rustenburg (20.30): 1C-2D (=3)
27 giugno: a Bloemfontein (16.00): 1D-2C (=4); a Johannesburg (20.30): 1B-2A (=2)
28 giugno: a Durban (16.00): 1E-2F (=5); a Johannesburg (20.30): 1G-2H (=7)
29 giugno: a Pretoria (16.00): 1F-2E (=6); a Città del Capo (20.30): 1H-2G (=8)

QUARTI DI FINALE
2 luglio
: a Port Elizabeth (16.00): 5-7 (=C); a Johannesburg (20.30): 1-3 (=A)
3 luglio: a Città del Capo (16.00): 2-4 (=B); a Johannesburg (20.30): 6-8 (=D)

SEMIFINALI
6 luglio
: a Città del Capo (20.30): A-C (=W1)
7 luglio: a Durban (20.30): B-D (=W2)

FINALE TERZO POSTO
10 luglio
: a Port Elizabeth (20.30): L1-L2

FINALE
11 luglio
: a Johannesburg (20.30): W1-W2

AVVERSARIE DELL'ITALIA
Paraguay
Precedenti sfide con l'Italia: giocate 2, vinte 0, pareggiate 0 perse 2, reti fatte 1, reti subite 5. Precedenti ai mondiali: 1950 Italia - Paraguay 2-0.

Nuova Zelanda
Precedenti sfide con l'Italia: giocata 1, vinta 0, pareggiata 0, persa 1, reti fatte 3, reti subite 4. Precedenti ai mondiali: nessuno.

Slavacchia
Precedenti sfide con l'Italia: giocata 1, vinta 0, pareggiata 0, persa 1, reti fatte 0, reti subite 3. Precedenti ai mondiali: nessuno.

mercoledì 2 dicembre 2009

XX. 1986: ADDIO CAMPIONI

UNA BRUTTA ITALIA, LONTANISSIMA PARENTE DI QUELLA MONDIALE, VENNE RISPEDITA A CASA DALLA FRANCIA DI PLATINI ALLA PRIMA PROVA VERA NEGLI OTTAVI DI FINALE. UNICHE SODDISFAZIONI: ALTOBELLI CHE SEGNO' TUTTE LE RETI AZZURRE E L'AVER RISCHIATO DI VINCERE CONTRO L'ARGENTINA DI MARADONA, FUTURA CAMPIONE DEL MONDO, CHE VINSE TUTTE LE PARTITE TRANNE QUELLA CON GLI AZZURRI.

Dopo i gloriosi mondiali di Spagna del 1982 la nazionale italiana tornò a deludere: non si qualificò per i campionati europei del 1984 e stentava in molte amichevoli; questa volta le critiche erano più aspre perché si era campioni del mondo in carica, perciò tutti quando incontravano gli azzurri davano il massimo. Bearzot cercava di essere riconoscente ai giocatori che gli avevano fatto vincere il titolo più prestigioso, convocandoli sempre, in più provava dei giovani promettenti. Tra i pali c’era il grosso problema del vuoto lasciato da Zoff che si ritirò: in un primo momento si puntò su Bordon, poi sul duo Galli/Tancredi, senza mai stabilire che fosse il primo e chi il secondo. Per il mondiale messicano del 1986 era previsto che l’Italia, campione in carica e qualificata di diritto, disputasse la prima partita a Città del Messico allo Stadio Azteca, il quale rievocava tracce indelebili di glorie azzurre, il giorno 31 maggio 1986 contro la Bulgaria. Tra i convocati c’erano i campioni del mondo Cabrini, Scirea, Bergomi, Collovati, Altobelli, Conti, Tardelli e Rossi: questi ultimi 2 non erano in forma e non furono mai impiegati; tra le novità su cui puntò Bearzot, impiegandole quasi sempre: Galli, preferito a Tancredi, Vierchowod, Giuseppe Baresi, Bagni, De Napoli, Di Gennaro, Galderisi e Vialli. All’esordio mondiale l’Italia dominò la partita contro la Bulgaria: segnò con Altobelli, si mangiò molte reti e nel finale fu incredibilmente beffata da Sirakov, con Galli che si fece sorprendere da un colpo di testa che pareva dovesse essere innocuo. Il 5 giugno l’Italia giocò a Puebla (Stadio Cuauhtemoc) contro l’Argentina: 1-1 con reti del solito Altobelli su rigore e pareggio di Maradona con solita incertezza di Galli; nel tiro morbido di Maradona molti videro la papera di Galli e non il prodigioso colpo da biliardo preciso ad effetto che si insaccò sorprendendo il portiere e tutti i giocatori. L’Italia colpì anche una traversa ma il risultato non cambiò e girarono persino delle voci su un accordo sul pareggio che avrebbe consentito ad entrambe le squadre di avere un piede negli ottavi di finale. Sempre a Puebla l’Italia affrontò la Corea del Sud il 10 giugno e tornarono gli incubi dell’altra Corea di 20 anni prima, che furono immediatamente spazzati via: l’attaccante natio di Sonnino Altobelli ancora una volta fu decisivo segnando una doppietta e sbagliando un rigore, la Corea tentò di stare al passo italiano ma era decisamente inferiore, comunque si fece onore: 3-2 fu il risultato finale. Gli italiani classificandosi secondi nel Girone A accedettero agli ottavi di finale ad eliminazione diretta e l’avversaria fu la Francia: giorno 17 giugno, Stadio Olimpico di Città del Messico. Bearzot pensava di avere la chiave della partita in mano: cioè far marcare Platini da Beppe Baresi, che l’aveva marcato ottimamente nel campionato italiano. Dopo 14 minuti proprio Platini aprì le marcature, l’Italia dopo essere andata vicino al pareggio con Vierchowod, subì una traversa. Nel secondo tempo Baresi uscì ed entrò Di Gennaro per cercare di recuperare, la Francia raddoppiò con Stopyra, entrò anche Vialli al posto del deludente Galderisi ma il risultato non cambiò. Ciao, ciao campioni! Quel giorno si chiuse un ciclo: per molti giocatori fu l’ultima partita azzurra e anche per Bearzot che lasciò la nazionale dopo 88 partite (105 se sommate al periodo quando affiancò Bernardini) e un titolo di campione del mondo!

ITALIA 1986
C.T.: Enzo Bearzot
Portieri
: 1 Giovanni Galli (Fiorentina), 12 Franco Tancredi (Roma), 22 Walter Zenga (Inter).
Difensori: 8 Pietro Vierchowod (Sampdoria), 2 Giuseppe Bergomi (Inter), 3 Antonio Cabrini (Juventus), 6 Gaetano Scirea (Juventus), 4 Fulvio Collovati (Inter), 5 Sebastiano Nela (Roma), 7 Roberto Tricella (Verona).
Centrocampisti: 13 Fernando De Napoli (Avellino), 10 Salvatore Bagni (Napoli), 16 Bruno Conti (Roma), 9 Carlo Ancelotti (Roma), 14 Antonio Di Gennaro (Verona), 15 Marco Tardelli (Inter), 11 Giuseppe Baresi (Inter).
Attaccanti: 18 Alessandro Altobelli (Inter), 20 Paolo Rossi (Milan), 19 Giuseppe Galderisi (Verona), 17 Gianluca Vialli (Sampdoria), 21 Aldo Serena (Juventus).




LE PARTITE DELL'ITALIA AL MONDIALE DI MESSICO 1986

CITTA’ DI MESSICO(Estadio Azteca)
Sabato 31 Maggio 1986, ore 12
ITALIA - BULGARIA 1-1(1-0)
4^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo A eliminatorio, 1^ gara)
ITALIA: Galli G.(Fiorentina), Bergomi(Inter), Cabrini(Juventus), De Napoli(Avellino), Virechowod(Sampdoria), Scirea(Juventus) cap., Bagni(Napoli), Galderisi(Verona), Conti B.(Roma), Di Gennaro(Verona), Altobeli(Inter). – Sostituzione: 65’ Vialli(Sampdoria) per Conti B. – All. Bearzot.
BULGARIA: Michailov, Zdaravkov, Markov A., Sadkov, Dimitrov(cap.), Arabov, Iskrenov(65’ Kostadinov), Sirakov, Getov, Gospodinov(74’ Jeliazkov), Mladenov. – All. Vutzov
Arbitro: Frederiksson(Svezia)
Reti: 43’ Altobelli(I), 85’ Siriakov(B)
Spettatori: 95.000 circa

PUEBLA(Estadio Cuauhtemoc)
Giovedì 5 Giugno 1986, ore 12
ITALIA – ARGENTINA 1-1(1-1)
4^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo A eliminatorio, 2^ gara)
ITALIA: Galli G.(Fiorentina), Bergomi(Inter), Cabrini(Juventus), De Napoli(Avellino), Vierchowod(Sampdoria), Scirea(Juventus) cap., Conti B.(Roma), Bagni(Napoli), Galderisi(Verona), Di Gennaro(verona), Altobelli(Inter). – Sostituzioni: 64’ Vialli(Sampdoria) per Conti B., 87’ Baresi I(Inter) per De Napoli. – All. Bearzot
ARGENTINA: Pumpido, Ruggeri, Garrè, Batista(59’ Olarticoechea), Cuciuffo, Brown, Burruchaga, Giusti, Borghi(76’ Enrique), Maradona(cap.), Valdano. – All. Biliardo
Arbitro: Keizer(Olanda)
Reti: 6’ Altobelli(I), 34’ Maratona(A)
Spettatori: 25.000 circa

PUEBLA(Estadio Cuauhtemoc)
Martedì 10 Giugno 1986, ore 12
ITALIA - COREA DEL SUD 3-2(1-0)
4^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo A eliminatorio, 3^ gara)
ITALIA: Galli G.(Fiorentina), Vierchowod(Sampodoria), Cabrini(Juventus), De Napoli(Avellino), Collovati(Inter), Scirea(Juventus) cap., Conti B.(Roma), Bagni(Napoli), Galderisi(Verona), Di Gennaro(Verona), Altobelli(Inter). – Sostituzione: 88’ Vialli(Sampdoria) per Galderisi. – All. Bearzot
COREA DEL SUD: Oh Yun Kyo, Cho Kwang Rae, Park Kyung Hoon, Huh Jung Moo, Yung Yong Hwan, Cho Young Jeung, Kim Joo Sung(46’ Chung Jong Soo), Park Chang Sun(cap.), Cha Bum Kun, Byun Byung Joo(75’ Kim Jong Boo), Choi Soon Ho. – All. Kim Jung Nam
Arbitro: Socha(Stati Uniti)
Reti: 18’ Altobelli(I), 62’ Choi Soon Ho(C), 73’ Altobelli(I), 82’ Cho Kwang Rae autorete(I), 89’ Huh Jung Moo(C)
Spettatori: 20.000 circa

CITTA’ DI MESSICO(Estadio Olimpico)
Martedì 17 Giugno 1986, ore 12
FRANCIA – ITALIA 2-0(1-0)
4^ Coppa del Mondo FIFA (Ottavi di Finale)
FRANCIA: Bats, Ayache, Amoros, Fernandez(73’ Tusseau), Bossis, Battiston, Tigana, Giresse, Rochetau, Platini(cap.)(85’ Ferreri), Stopyra. – All. Michel
ITALIA : Galli G.(Fiorentina), Bergomi(Inter), Cabrini(Juventus), Baresi I(Inter), Vierchowod(Sampdoria), Scirea(Juventus) cap., Conti B.(Roma), De Napoli(Avellino), Galderisi(Verona), Bagni(Napoli), Altobelli(Inter). – Sostituzioni: 46’ Di Gennaro(Verona) per Baresi I, 57’ Vialli(Sampdoria) per Galderisi. – All. Bearzot
Arbitro: Esposito(Argentina)
Reti: 14’ Platini(F), 57’ Stopyra(F)
Spettatori: 70.000 circa.