martedì 14 novembre 2017

LXXIX. L’ITALIA FUORI DA RUSSIA 2018



COLPO DI SCENA CLAMOROSO: LA NAZIONALE ITALIANA NON È RIUSCITA A QUALIFICARSI PER LA FASE FINALE DELLA COPPA DEL MONDO DI RUSSIA 2018. ERA DA 60 ANNI CHE NON ACCADEVA E SARÀ IL TERZO MONDIALE SENZA ITALIA.

 La nazionale italiana che ha perso lo spareggio in Svezia, venendo estromessa da Russia 2018


QUALIFICAZIONI MONDIALI RUSSIA 2018 GRUPPO G EUROPEO
(partite della nazionale italiana)

Israele-Italia 1-3
Italia-Spagna 1-1
Macedonia-Italia 2-3
Liechtenstein-Italia 0-4
Italia-Albania 2-0
Italia-Liechtenstein 5-0
Spagna-Italia 3-0
Italia-Israele 1-0
Italia-Macedonia 1-1
Albania-Italia 0-1

CLASSIFICA FINALE

SPAGNA 28 (QUALIFICATA)
Italia 23 (agli spareggi)
Albania 13
Israele 12
Macedonia 11
Liechtenstein 0

Turno di spareggio Europa
Svezia-Italia 1-0
Italia-Svezia 0-0

La nazionale italiana di calcio, campione del mondo per 4 volte, non è riuscita a qualificarsi per la fase finale del campionato mondiale che si svolgerà in Russia il prossimo giugno. L’ultima volta che la compagine calcistica nazionale non ha partecipato ad un mondiale era stato nel 1958, sessant’anni fa: anche in quel caso non era riuscita a qualificarsi; considerando anche l’assenza italiana nel 1930, quella russa sarà la 3a Coppa del Mondo senza la presenza  degli azzurri su 21 edizioni. L’Italia dopo aver chiuso il proprio girone di qualificazione al secondo posto, alle spalle della qualificata Spagna (vincendo 7 incontri, pareggiandone 2 e perdendo pesantemente una gara, quella decisiva contro la Spagna), non è riuscita a superare la Svezia nel doppio confronto degli spareggi tra nazionali seconde classificate europee. È la sfida contro la Spagna di settembre 2017 che ha tagliato le gambe agli Italiani: prima di allora vincevano agevolmente contro le altre modeste nazionali del raggruppamento, dopo hanno faticato parecchio contro le stesse. È vero che la nazionale d’Italia è stata anche molto sfortunata nel corso dei 180 min. dello spareggio contro la Svezia, una nazionale che non è granché e pensava solo a difendersi, specialmente nella partita di ritorno, ma la carenza, da parte italiana, di gioco e di idee si sono fatti sentire. Una sfortunata autorete italiana ha deciso la qualificazione; se quel palo dell’andata fosse entrato staremmo qui a fare altri discorsi. Sotto accusa sono finite le palle alte: gli svedesi sono dei giganti e le prendevano sempre di testa. Tutti se la prendono con il Commissario Tecnico italiano Giampiero Ventura. Egli aveva un parco giocatori composto da un frammisto di giovani e di pochi anziani senatori, ma non li ha saputi impiegare e gestire bene: infatti sbagliava spesso i moduli di gioco, cambiandoli anche durante gli incontri, quando andavano male. Il suo predecessore Antonio Conte, che era sì presuntuoso ed arrogante e costava alla Federcalcio alcuni milioni di € l’anno, fece disputare alla nazionale un buon europeo e riuscì a battere (convincendo) la squadre che ci hanno umiliato recentemente (Spagna e Svezia). Si vede la differenza tra i due: mentre Conte ha allenato grandi società di vertice in Italia ed in Europa, Ventura ha sempre allenato squadre modeste. È difficile trovare un grande allenatore per la nazionali, perché quelli bravi preferiscono andare dove li pagano di più e di solito le grandi squadre di società hanno illimitate disponibilità economiche. Possono esserci altresì differenze tra allenatore e selezionatore: uno può essere bravo ad allenare, ma non a selezionare o viceversa. È in corso un terremoto sportivo e mediatico che forse travolgerà i vertici della F.I.G.C.; dal punto di vista sportivo il futuro della nazionale riguarderà i giovani, gli anziani, gli ultimissimi reduci di Germania 2006 lasceranno. Ma come faranno a maturare e a crescere le giovani promesse italiane se nella Serie A vengono oscurati e soffocati dai molti stranieri? Se giocano poco impareranno poco.

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