Visualizzazione post con etichetta Italia ai mondiali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia ai mondiali. Mostra tutti i post

venerdì 27 giugno 2014

LXXIV. 2014: L’ITALIA TORNA PICCOLA


ANCORA UNA BRUTTA ELIMINAZIONE AL PRIMO TURNO PER L’ITALIA (LA SECONDA CONSECUTIVA): ERA DA CINQUANT’ANNI CHE NON SI VERIFICAVA UN EVENTO SIMILE. LA PRIMA VITTORIA CONTRO L’INGHILTERRA AVEVA ILLUSO TUTTI, POI SONO EMERSE LE MANCANZE DI IDEE E DI GIOCO CONTRO DELLE AVVERSARIE NON GRANDISSIME. COME SEMPRE I MEDIA HANNO TROVATO IL CLASSICO CAPRO ESPIATORIO: QUESTA VOLTA È TOCCATO A BOLOTELLI, CHE PRECEDENTEMENTE ERA STATO OSANNATO.

La gestione dI Cesare Prandelli come commissario tecnico della nazionale maggiore di calcio italiana è iniziata nel 2010, raggiungendo il culmine nel mondiale brasiliano del 2014. Nel mezzo c’è stato un secondo posto raggiunto all’europeo 2012 ed anche un terzo posto nella Coppa delle Confederazioni del 2013, prologo di Brasile 2014. Nel suddetto mondiale la nazionale si è qualificata vincendo il Gruppo B europeo con 22 punti (7 vittorie, 4 pareggi, nessuna sconfitta), davanti a Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta. Prima di partire per il Brasile non ci sono state grosse sorprese tra i convocati: il blocco juventino ha fatto da padrone in difesa e a centrocampo, in attacco oltre alle rivelazioni del Torino Cerci e Immobile, non poteva mancare il giovane talento di colore Balotelli, assieme un Cassano ormai avanzato in età e fuori forma. Roma, Lazio e Napoli sono state rappresentate dai centrocampisti De Rossi, Candreva e Insigne. Dalla francese Paris Saint Germain e dal Parma ci sono stati altri apporti alla rosa dei 23. Giuseppe Rossi della Fiorentina, reduce da una lunga sosta a causa di un infortunio, è stato escluso per le sue non perfette condizioni fisiche, mentre il centrocampista Montolivo si è infortunato durante la preparazione al mondiale. L’Italia è stata inserita in un girone di ferro (il Gruppo D) con Inghilterra, Uruguay e l’abbordabile Costa Rica. La prima partita a Manaus in piena foresta amazzonica, che dà il nome allo stadio, il 15 giugno è stata vinta faticosamente contro la forte Inghilterra per 2 – 1 con reti di Balotelli e Marchisio, con l'assenza per infortunio del capitano Buffon, successivamente rientrato. Dopo quella gara grandi sono stati gli elogi della stampa alla squadra, a Balotelli (che non aveva giocato una grande partita), al centrocampo, al fenomeno Candreva. Sembrava che l’Italia dovesse avviarsi verso una facile vittoria del girone. La seconda partita contro la rivelazione Costa Rica a Recife (Arena Pernambuco) il 20 giugno è stata inaspettatamente persa per 0 – 1. C’è stata qualche occasione sprecata da Balotelli prima dello svantaggio; nel secondo tempo la squadra si è sbilanciata in avanti, facendo entrare altri attaccanti al posto di coloro elogiati nella prima gara, senza però concludere nulla. La terza partita contro l’Uruguay era in programma a Natal (Arena das Dunas) il 24 giugno: era decisiva per entrambe, soltanto che gli azzurri avevano a disposizione 2 risultati su 3 (pareggio e vittoria). L’incontro si è rivelato un ennesimo disastro per gli italiani, apparsi troppo rinunciatari ed impegnati a difendersi: lo 0 – 1 finale è stato il logico risultato di una tattica sbagliata. Balotelli ha perso le staffe per via di un cartellino giallo che gli avrebbe comportato la squalifica nell’eventuale ottavo di finale, nel secondo tempo è stato sostituito dal centrocampista Parolo; forse ci sono stati dei violenti litigi negli spogliatoi tra lui e i compagni a cavallo dei due tempi. L’arbitro ha cacciato ingiustamente Marchisio e non ha espulso l’uruguayano Suarez, reo di aver morso Chiellini, ma il sudamericano una lunga squalifica l’ha beccata comunque. Balotelli ha le sue gravi colpe, ma è ingiusto prendersela solo con lui. Prandelli l’ha sopravalutato, non mettendolo mai in discussione, ma non ha giocato da solo come ha fatto credere erroneamente la stampa dopo l’illusoria vittoria contro l’Inghilterra. Sono le annate nel complesso che sono storte: se la squadra non gira, non gira. In occasione di Sudafrica 2010 toccò a Lippi di essere messo alla gogna, principalmente per aver lasciato a casa proprio Balotelli e Cassano: questa volta i 2 sono stati presenti e non ci sono stati miglioramenti rispetto al precedente mondiale. Le lancette dell’orologio ci hanno riportato indietro a cinquant’anni fa: da allora (1962 e 1966) la nazionale italiano non veniva eliminata al primo turno in due mondiali consecutivi  Le esperienze negative delle ultime 2 edizioni della Coppa del Mondo insegnano che non  sono delle scelte scellerate convocare dei giocatori, anche avanzati in età, che nella stagione dei mondiali disputano in Serie A dei campionati eccellenti, i giovanissimi spesso si rivelano troppo acerbi, immaturi ed inesperti. Infatti i reduci di Germania 2006 sono stati i migliori quest’anno, in primis Buffon e Pirlo. I troppi stranieri presenti in Serie A, B e C riducono le scelte da parte dal Commissario Tecnico, soffocando la crescita e l’esplosione dei giocatori nostrani. I radiocronisti e i telecronisti devono esercitarsi in degli scioglilingua per una corretta pronuncia degli impronunciabili nomi dei calciatori esotici ed economicamente convenienti; allora per la nazionale chi convocano? Thiago Motta. Gli infortuni di Rossi e Montolivo hanno giovato, del primo soprattutto: gli altri attaccanti sono andati male, sarebbe stato il suo mondiale? Lippi ancora rimpiange di non averlo portato in Sudafrica. Il fattore clima (umidità e afa) avrà influito nel calo fisico e tecnico della squadra, eppure altre squadre europee di maggiore qualità non hanno risentito di questo problema. Le conseguenti dimissioni del cittì Prandelli e del presidente della federcalcio Abete sono la logica conseguenza del fallimento totale del calcio italiano, dimostrando che è sbagliato ogni volta che le spedizioni vanno male cercare un solo capro espiatorio per giustificare il fallimento, perciò urge un completo rinnovamento calcistico. La rigenerazione che ci fu dopo l’eliminazione dal mondiale 1966 ebbe i suoi frutti vincenti.


ITALIA 2014
C.T.: CESARE PRANDELLI
Portieri: 1 Gianluigi Buffon (Juventus), 12 Mattia Perin (Genoa), 13 Salvatore Sirigu (Paris St. Germain).
Difensori: 7 Ignazio Abate (Milan), 15 Andrea Barzagli (Juventus), 19 Leonardo Bonucci (Juventus), 3 Giorgio Chiellini (Juventus), 4 Matteo Darmian (Torino), 2 Mattia De Sciglio (Milan), 20 Gabriel Paletta (Parma).
Centrocampisti: 14 Alberto Aquilani (Fiorentina), 6 Antonio Candreva (Lazio), 16 Daniele De Rossi (Roma), 8 Claudio Marchisio (Juventus), 5 Thiago Motta (Paris St. Germain), 18 Marco Parolo (Parma), 21 Andrea Pirlo (Juventus), 23 Marco Verratti (Paris St. Germain).
Attaccanti: 9 Mario Balotelli (Milan), 10 Antonio Cassano (Parma), 11 Alessio Cerci (Torino), 17 Ciro Immobile (Torino), 22 Lorenzo Insigne (Napoli).


PARTITE DELL’ITALIA AL MONDIALE DI BRASILE 2014

Manaus (Stadio Arena Amazonia)
Sabato 15 giugno 2014 ore 18:00
INGHILTERRA – ITALIA 1 – 2 (1 – 1)
XI Coppa del Mondo della Fifa (Gruppo D, 1° incontro)
INGHILTERRA: Hart, Johnson, Cahill, Jagielka, Baines; Henderson (73′ Wilshere), Gerrard[CAP.], Sterling, Rooney, Welbeck (69′ Barkley), Sturridge (79′ Lallana).
C.T.: Roy Hodgson.
ITALIA: Sirigu (Paris St. Germain), Darmian (Torino), Barzagli (Juventus), Paletta (Parma), Chiellini (Juventus), De Rossi (Roma), Candreva (Lazio), Verratti (Paris St. Germain), Pirlo (Juventus)[CAP.], Marchisio (Juventus), Balotelli (Milan).
Sostituzioni: 57’ Thiago Motta (Paris St. Germain) per Verratti, 73’ Immobile (Torino) per Balotelli, 79’ Parolo (Parma) per Candreva.
C.T.: Cesare Prandelli.
Arbitro: Bjorn Kuipers (Olanda).
Reti: 37′ Sturridge (In), 35′ Marchisio (I), 50′ Balotelli (I).
Spettatori: 39.800.

Recife (Stadio Arena Pernambuco)
Venerdì 20 giugno 2014 ore 13:00
ITALIA – COSTA RICA 0 – 1 (0 – 1)
XI Coppa del Mondo della Fifa (Gruppo D, 2° incontro)
ITALIA: Buffon (Juventus)[CAP.], Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Rossi (Roma), Candreva (Lazio), Pirlo (Juventus), Thiago Motta (Paris St. Germain), Marchisio (Juventus), Balotelli (Milan).
Sostituzioni: 45’ Cassano (Parma) per Thiago Motta, 57’ Insigne (Napoli) per Candreva, 69’ Cerci (Torino) per Marchisio.
C.T.: Cesare Prandelli.
COSTA RICA: Navas; Gamboa, Duarte, Gonzalez, Umana, Diaz; Ruiz[CAP.] (dal 36′ st Brenes), Borges, Tejeda (dal 23′ st Cubero), Bolanos; Campbell (dal 29′ st Ureña).
C.T.: Jorge Luis Pinto.
Arbitro: Enrique Osses (Cile).
Rete: 44’ Ruiz.
Spettatori: 40.567.

Natal (Stadio Arena das Dunas)
Martedì 24 giugno 2014 ore 13:00
ITALIA – URUGUAY 0 – 1 (0 – 0)
XI Coppa del Mondo della Fifa (Gruppo D, 3° incontro)
ITALIA: Buffon (Juventus)[CAP.], Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), Verratti (Paris St. Germain), Pirlo (Juventus), Marchisio (Juventus), De Sciglio (Milan), Balotelli (Milan), Immobile (Torino).
Sostituzioni: 45’ Parolo (Parma) per Balotelli, 71’ Cassano (Parma) per Immobile, 75’ Thiago Motta (Paris St. Germain) per Verratti).
C.T.: Cesare Prandelli.
URUGUAY: Muslera, Caceres, Gimenez, Godin[CAP.], A. Pereira (63’ Stuani), A. Gonzalez, Arevalo Rios, C. Rodriguez (78’ Ramirez), Lodeiro (46’ Maxi Pereira), Suarez, Cavani.
C.T.: Óscar Washington Tabárez.
Arbitro: Marco Rodriguez (Messico).
Rete: 81’ Godin.
Spettatori: 39.706.
Note: espulso Marchisio (Italia) al 59’.

domenica 27 giugno 2010

LXIII. 2010: DALLE STELLE ALLE STALLE

BRUTTISSIMA ELIMINAZIONE PER L’ITALIA, CAMPIONE DEL MONDO IN CARICA, CHE ERA INSERITA IN UN GIRONE FACILE E ALLA SUA PORTATA. HA TOTALIZZATO SOLO 2 PAREGGI CONTRO PARAGUAY E NUOVA ZELANDA ED HA SUBITO UNA TERRIBILE MAZZATA CONTRO LA SLOVACCHIA: NON AVEVA MAI FATTO PEGGIO DI COSÌ IN UN MONDIALE. DIFFICOLTÀ PER LIPPI NELL’INDIVIDUARE I GIOCATORI DA SCHIERARE, INFORTUNI E PICCOLE INDECISIONI ARBITRALI NON HANNO FRENATO I LINCIATORI: VOLTAGABBANA, INGRATI E SEMPRE PRONTI AD ELOGIARE O AD AGGREDIRE A SECONDA DEI CASI.

Marcello Lippi, da vincente e dando una lezione a tutti i suoi accusatori, lasciò la guida della nazionale di calcio italiana dopo il mondiale di Germania 2006: avrebbero voluto rinnovargli il contratto sino al 2010, ma egli rifiutò per via di tutto quello che aveva subito prima del mondiale per la storia di calciopoli. Non c’era nessun tecnico di grande fama disponibile a guidare la nazionale italiana, per cui Demetrio Albertini, collaboratore del commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi, pensò al suo amico Roberto Donadoni, il quale firmò un contratto di 2 anni. Donadoni guidò la nazionale sino agli europei del 2008: la squadra, dopo aver stentato nelle prime partite, uscì dignitosamente ai calci di rigore nei quarti di finale contro la Spagna. In quel momento tutti ritennero che Donadoni, che aveva allenato sempre squadre di 2° livello, non fosse adatto a guidare la nazionale di calcio e chiesero a gran voce il ritorno del commissario tecnico campione del mondo Marcello Lippi: il nuovo presidente della FIGC Giancarlo Abete li accontentò volentieri. Nel biennio 2008 – 2009 l’Italia si classificò al 1° posto nel Gruppo 8 europeo di qualificazione al mondiale di Sudafrica 2010: realizzò 24 punti in 10 partite, vincendone 7, pareggiandone 3 e non perdendone nessuna, alle sue spalle arrivarono Irlanda, Bulgaria, Cipro, Montenegro e Georgia. Nel giugno 2009 la nazionale italiana ha partecipato, in qualità di campione del mondo in carica, alla Coppa delle Confederazioni disputata in Sudafrica: è uscita al primo turno, vincendo contro gli Stati Uniti e perdendo contro Egitto e Brasile. Lippi dopo il suo ritorno si è affidato ai campioni di Berlino, tranne che a qualcuno che aveva rinunciato per scelta alla nazionale o che non era in piena forma, ma ha sperimentato anche giovani promettenti che ha inserito nella rosa per il mondiale: in difesa i nuovi elementi erano Criscito, Maggio, Chiellini; a centrocampo c’erano Pepe, Marchisio, Montolivo; in attacco ha inserito Quagliarella, Pazzini, Di Natale. I reduci del 2006 erano: Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Pirlo, De Rossi, Gattuso, Iaquinta e Gilardino. I mezzi di informazione hanno suggerito per mesi a Lippi i nomi di Cassano e Balotelli, il primo in particolar modo, ma Lippi non si è fatto influenzare: pensava di farne a meno, sia perché aveva già il suo gruppo consolidato e sia perché i citati giocatori hanno dei caratteri irrequieti e turbolenti che avrebbero creato tensioni e problemi nello spogliatoio. Altri nomi suggeriti erano Totti e Nesta: ma entrambi avevano dichiarato di non voler più giocare in nazionale. L’eroe di Germania 2006 Fabio Grosso è stato tagliato all’ultimo minuto (proprio lui, uomo dell’ultimo minuto) perché Lippi ha ritenuto appropriato non puntare più sul blocco Juventus, per la sua disastrosa stagione in Serie A. Alla vigilia del mondiale non ci sono state molte critiche, la spedizione italiana è partita nell’indifferenza mediatica e già si pensava al successore di Lippi Cesare Prandelli. L’Italia è stata inserita nel Girone F, un girone che sembrava essere in apparenza abbastanza agevole e alla sua portata, è stata molto fortunata rispetto alle altre nazionali di grosso calibro e tutti già pensavano ai probabili avversari degli ottavi, dei quarti e delle semifinali. L’esordio mondiale di Sudafrica 2010 c’è stato il 14 giugno a Città del Capo (Stadio Green Point) contro il Paraguay: 1 – 1 è stato il risultato finale, con De Rossi che ha pareggiato, rimediando al suo errore in stacco aereo che ha consentito ad Alcaraz di siglare lo svantaggio. Il mondiale di Buffon è finito al termine del 1° tempo di quella partita per un problema alla schiena, è stata un’altra tegola dopo l’infortunio di Pirlo: il secondo portiere Marchetti lo ha sostituito nel secondo tempo e nelle successive partite. Si è guardato con ottimismo dopo quel pari: l’Italia aveva dominato la partita, senza però rendersi eccessivamente pericolosa, e aveva costretto il Paraguay a tirare solo una volta in porta, ingabbiandolo nella propria metà campo. La seconda partita è stata giocata a Nelspruit (Stadio Mbombela) il 20 giugno contro la Nuova Zelanda e sono stati confermati i giocatori della 1.a partita: è stato di nuovo 1 – 1, questa volta deludente: Iaquinta su rigore, concesso per atterramento di De Rossi, ha rimediato al vantaggio neozelandese di Smeltz, realizzato allo stesso modo della rete subita nella prima partita, lancio lungo, errore italiano e realizzazione su presunto fuorigioco. Pesanti critiche sono state rivolte a Lippi dopo quella gara: su Marchisio, che non era all’altezza della situazione perché era stato spostato di ruolo a centrocampo, sugli attaccanti Iaquinta, Gilardino, Di Natale, e sulla difesa, lontana parente di quella di Germania 2006. Ma nonostante ciò Lippi si è dimostrato fiducioso ed ottimista per il passaggio del turno. In vista della decisiva sfida con la Slovacchia, che era programmata a Johannesburg (Stadio Ellis Park) il 24 giugno, il cittì ha sostituito Marchisio con Gattuso, la partita sembrava dover essere una formalità, visto che gli slovacchi avevano stentato molto nelle prime partite: agli avversari non è parso vero vedere gli azzurri così tramortiti e spompati e sono andati in vantaggio, grazie ad un errore di un deludente De Rossi, al 25’ con Vittek. Lo stesso giocatore ha raddoppiato al 73’, nonostante l’ingresso in campo di Quagliarella e del recuperato Pirlo: con la regia di quest'ultimo la squadra ha saputo reagire e ha sfiorato il pareggio (rete fantasma?). Di Natale ha trovato la rete delle bandiera all’81’, Qugliarella avrebbe potuto trovare il possibile pareggio, ma è stato invalidato per fuorigioco. In un fallo laterale c’è stata una dormita collettiva difensiva italiana e gli slovacchi hanno realizzato il 3 – 1 con Popunek. E’ stato inutile il 2 – 3 realizzato da Quagliarella a tempo scaduto e nel finale Pepe non ce l’ha fatta a realizzare il possibile pareggio: per la poca forza e per la poca lucidità. Italia campione del mondo addio!

ITALIA 2010
C.T.: MARCELLO LIPPI
Portieri: 1 - Gianluigi Buffon (Juventus), 12 - Federico Marchetti (Cagliari), 14 - Morgan De Sanctis (Napoli).
Difensori: 2 - Christian Maggio (Napoli), 3 - Domenico Criscito (Genoa), 4 - Giorgio Chiellini (Juventus), 5 - Fabio Cannavaro (Juventus), 13 - Salvatore Bocchetti (Genoa), 19 - Gianluca Zambrotta (Milan), 23 - Leonardo Bonucci (Bari).
Centrocampisti: 6 - Daniele De Rossi (Roma), 7 - Simone Pepe (Udinese), 8 - Rino Gattuso (Milan), 15 - Claudio Marchisio (Juventus), 16 - Mauro German Camoranesi (Juventus), 17 - Angelo Palombo (Sampdoria), 21 - Andrea Pirlo (Milan), 22 - Riccardo Montolivo (Fiorentina). 
Attaccanti: 9 - Vincenzo Iaquinta (Juventus), 10 - Antonio Di Natale (Udinese), 11 - Alberto Gilardino (Fiorentina), 18 - Fabio Quagliarella (Napoli), 20 - Giampaolo Pazzini (Sampdoria).







PARTITE DELL’ITALIA AL MONDIALE DI SUDAFRICA 2010

Città del Capo (Stadio Green Point)
Lunedì 14 giugno 2010 ore 20:30
ITALIA – PARAGUAY 1 – 1 (0 – 1)
X Coppa del Mondo della Fifa (Gruppo F, 1° gara)
ITALIA: Buffon (Juventus), Criscito (Genoa), Chiellini (Juventus), Cannavaro (Juventus) cap., De Rossi (Roma), Pepe (Udinese), Iaquinta (Juventus), Gilardino (Fiorentina), Marchisio (Juventus), Zambrotta (Milan), Montolivo (Fiorentina).
Sostituzioni: 46’ Marchetti (Cagliari) per Buffon, 72’ Di Natale (Udinese) per Gilardino, 59’ Camoranesi (Juventus) per Marchisio.
C.T.: Marcello Lippi.
PARAGUAY: Villar [cap.], Morel, Bonet, Vera, Da Silva, Caceres, Riveros, Torres (60’ Santana), Valdez (68’ Santa Cruz), Barrios (76’ Cardozo), Alcaraz.
C.T.: Gerardo Martino
Arbitro: Benito Archundia (Messico).
Reti: 39’ Alcaraz (P), 63’ De Rossi (I).
Spettatori: 62.869.

Nelspruit (Stadio Mbombela)
Domenica 20 giugno ore 16
ITALIA – NUOVA ZELANDA 1 – 1 (1 – 1)
X Coppa del Mondo della Fifa (Gruppo F, 2° gara)
ITALIA: Marchetti (Cagliari), Criscito (Genoa), Chiellini (Juventus), Cannavaro (Juventus) cap., De Rossi (Roma), Pepe (Udinese), Iaquinta (Juventus), Gilardino (Fiorentina), Marchisio (Juventus), Zambrotta (Milan), Montolivo (Fiorentina).
Sostituzioni: 46’ Camoranesi (Juventus) per Pepe, 46’ Di Natale (Udinese) per Gilardino, 61’ Pazzini (Sampdoria) per Marchisio.
C.T.: Marcello Lippi.
NUOVA ZELANDA: Paston, Lochead, Reid, Vicelich (81’ Christie), Nelsen [cap.], Elliott, Smeltz, Killen (93’ Barron), Bertos, Fallon (63’ Wood), Smith.
C.T.: Ricki Herbert.
Arbitro: Carlos Batres (Guatemala).
Reti: 7’ Smeltz (N), 29’ rigore Iaquinta (I).
Spettatori: 38.229.

Johannesburg (Stadio Ellis Park)
Giovedì 24 giugno ore 16
ITALIA – SLOVACCHIA 2 – 3 (0 – 1)
X Coppa del Mondo della Fifa (Gruppo F, 3° gara)
ITALIA: Marchetti (Cagliari), Criscito (Genoa), Chiellini (Juventus), Cannavaro (Juventus) cap., De Rossi (Roma), Pepe (Udinese), Gattuso (Milan), Iaquinta (Juventus), Di Natale (Udinese), Zambrotta (Milan), Montolivo (Fiorentina).
Sostituzioni: 46’ Maggio (Napoli) per Criscito, 46’ Quagliarella (Napoli) per Gattuso, 56’ Pirlo (Milan) per Montolivo.
C.T.: Marcello Lippi.
SLOVACCHIA: Mucha, Pekarik, Skrtel, Zabavnik, Strba (87’ Popunek), Vittek (92’ Sestak), Stoch, Durika, Hamsik [cap.], Jendrisek (94’ Petras), Kucka.
C.T.: Vladimir Weiss.
Arbitro: Howard Webb (Inghilterra).
Reti: 25’ e 73’ Vittek (S), 81’ Di Natale (I), 89’ Popunek (S), 92’ Quagliarella (I).
Spettatori: 53.412.




Considerazioni, conclusioni e polemiche inutili

In questo torneo era da 36 anni che la squadra non usciva al 1° turno, non era mai accaduto che non vincesse mai una partita e che arrivasse ultima nel girone, per di più da campione del mondo in carica. Ora è facile per tutti fare i professori, ma sotto-sotto  i mezzi mediatici sono contenti così almeno per settimane avranno materiale per riempire le pagine dei giornali e per accendere infuocati dibattiti televisivi, come già fecero nel 2002 con l'arbitro Moreno. All'estero godono: ma poi vedremo se le loro nazionali arriveranno sino in fondo e quante volte hanno vinto il mondiale. Forse ci si è messa anche la sfortuna con gli infortuni di Pirlo e Buffon, con qualche decisione arbitrale discutibile, con i problemi dovuti all’elevata altitudine e all’inverno australe; un po’ quasi tutte le squadre europee hanno accusato gli ultimi 2 dilemmi elencati. Purtroppo troppo tardi è stato impiegato l’unico attaccante in forma (Quagliarella), ma come si faceva a prevedere chi girava meglio tra Pazzini, Di Natale e Quagliarella, i quali avevano disputato tutti e 3 una splendida stagione? Lippi li ha provati tutti e solo troppo tardi ha trovato quello giusto. Negli anni ’90, prima Vicini fu fortunato nel puntare su Schillaci e su Baggio, li trovò entrambi in piena forma, da riserve che erano partiti; poi Sacchi trovò uno strepitoso Baggio, che insieme alla buona sorte salvarono più volte la sua deludente nazionale; infine Cesare Maldini, che ebbe dei problemi su Baggio/Del Piero. Non dimentichino che Lippi ha fatto vincere un mondiale all’Italia e tutti debbono essergli riconoscenti: non è cosa facile tra 32 squadre divenire campioni del mondo in un torneo che viene disputato ogni 4 anni e delle squadre con tradizioni calcistiche di rilievo come Spagna ed Inghilterra hanno sempre steccato. Due anni fa dicevano che Donadoni non valeva una cicca e che doveva tornare Lippi, ora invece dicono che era meglio che fosse rimasto. Il problema dei troppi stranieri che giocano nel campionato italiano non è rilevante: anche 4 anni fa il nostro calcio ne era pieno, come ne sono pieni gli altri campionati esteri; ma personalmente ritengo che si debba chiudere le frontiere, puntare sui nostri vivai giovanili e non sulle naturalizzazioni dei sudamericani o di quelli di altri paesi per la nazionale. Penso io che se al posto di questi il C.T. avesse portato dei giocatori differenti, forse sarebbe arrivato un po’ più avanti ma non avrebbe mai ripetuto l’esperienza del 2006 e tutti avrebbero detto: “perché ha portato tali giocatori e ha lasciato a casa gli altri?” (che sono quelli che ha portato realmente) Io rimango coerente con le mie idee, mi sono sempre schierato con le scelte di Lippi e ora ho cercato delle giustificazioni per difenderle. Ma vi confesso che in me, come in tutti voi penso, è subentrata moltissima delusione ed amarezza per l’esito catastrofico di questo campionato del mondo: quasi un anno fa con entusiasmo mi venne l’idea di creare questo blog, dopo che mi ero appassionato vedendo i molti filmati in rete sui trionfi italiani, speravo di giungere ad oggi, non dico ad un nuovo trionfo, ma almeno con una classificazione nelle prime 4 posizioni dell’Italia. Comunque grazie a Marcello Lippi per avermi fatto vivere momenti di gioie immense che non avevo mai vissuto con la nazionale (del 1982 ricordo pochissimo), non solo a me ma anche a molti altri che sperano che la nazionale dia soddisfazioni, felicità ed emozioni che la vita spesso non dà. Invito tutti a seguire sempre con affetto la nazionale, non solo ai mondiali o agli europei ma anche nelle partite amichevoli e nelle gare di qualificazione ai tornei, come feci io da bambino dopo la grande delusione di Messico 86.


Grazie a Marcello Lippi, grazie anche ad Enzo Bearzot, anche se non hanno eguagliato il grande Vittorio Pozzo ed hanno concluso amaramente dopo i trionfi. Auguri a Cesare Prandelli!

lunedì 28 dicembre 2009

XXVII. 2006: LA QUARTA STELLA

GRANDISSIMO TRIONFO DELL’ITALIA AL MONDIALE DI GERMANIA 2006: I GIOCATORI DELLA NAZIONALE RESTARONO CONCENTRATISSIMI E NON SI CURARONO MINIMAMENTE DEI PROCESSI IN CORSO IN ITALIA PER IL PIU’GRANDE SCANDALO RIGUARDANTE LE PARTITE PILOTATE E TRUCCATE IN SERIE A, CHE COINVOLSERO PRINCIPALMENTE LA JUVENTUS E ALCUNI ELEMENTI DELLA NAZIONALE (LIPPI, BUFFON, CANNAVARO). I DIFENSORI FURONO DECISIVI: FECERO PASSARE SOLO 2 RETI (UN’AUTORETE E UN RIGORE) E SEGNARONO RETI PESANTISSIME; GLI ATTACCANTI INFLUIRONO POCHINO. TUTTO SOMMATO IL CAMMINO FU FACILE, ANCHE SE CAPITO’ QUALCHE PICCOLO INCIDENTE DI PERCORSO, IN SEMIFINALE LA SFIDA NON FU MOLTO DIFFICOLTOSA CONTRO I TEDESCHI PADRONI DI CASA E IN FINALE GLI AZZURRI SI PRESERO LA RIVINCITA SULLA FRANCIA E SUI RIGORI: ENTRAMBI IN PASSATO AVEVANO FATTO DIGERIRE TANTI BOCCONI AMARI AGLI ITALIANI. GRANDISSIMA FU LA FESTA AL CIRCO MASSIMO DI ROMA CON LA SQUADRA PER FESTEGGIARE LA VITTORIA.


Un altro allenatore vincente di Serie A, Marcello Lippi, divenne commissario tecnico della nazionale italiana di calcio nell’estate 2004 succedendo a Giovanni Trapattoni, dopo che l’Italia fu eliminata al 1° turno negli Europei 2004. Naturalmente la squadra si qualificò facilmente per il Mondiale di Germania 2006 nel biennio 2004 – 2006: finì prima nel Gruppo 5 europeo, davanti a Norvegia, Scozia, Slovenia, Bielorussia e Moldova. Un mese prima dell’inizio del Mondiale in Italia scoppiò lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, in cui si scoprì che il direttore generale della Juventus Luciano Moggi riusciva a pilotare e a controllare il campionato italiano di Serie A in favore della Juventus. Arbitri che avrebbero dovuto rappresentare l’Italia al campionato mondiale erano suoi succubi. In quello scandalo, denominato anche Moggiopoli o Calciopoli, in continuazione della denominazione Tangentopoli di inizio ani ’90, lo scandalo che cancellò un’intera classe politica, erano coinvolti elementi di spicco della nazionale: Cannavaro, Buffon e l’allenatore Marcello Lippi, per via del figlio che era in combutta con Moggi, tramite una società di procuratori sportivi. Alla Juventus stavano per esserle revocati 2 scudetti e per la prima volta nel corso della sua gloriosissima storia stava per scendere nell’inferno della Serie B; molti invitavano la nazionale di calcio a non presentarsi per niente, oramai era malvista da Fifa, da arbitri e da tutto il sistema, o auspicavano che si presentasse senza gli juventini e senza Marcello Lippi. La Federcalcio commissariata invece non prese nessun provvedimento sulla nazionale e il Commissario Straordinario Guido Rossi ebbe fiducia nella rosa scelta da Marcello Lippi (potete vederla alla fine di questa introduzione). L’esordio mondiale per l’Italia ebbe luogo a Hannover (Stadio AWD Arena) il 12 giugno conto il Ghana (Gruppo E): 2-0 per l’Italia con reti di Pirlo e Iaquinta, subentrato al 64’ a Gilardino, la partita fu dominata dai nostri che si mangiarono altre reti. La seconda partita degli azzurri nel Gruppo E si disputò a Kaiserslautern (Stadio Fritz Walter) il 17 giugno contro gli Stati Uniti: solo 1-1 con reti di Gilardino e autorete di Zaccardo, De Rossi per una gomitata fu espulso, la stessa sorte toccò a 2 americani ma il risultato non cambiò. L’ultima partita del girone si giocò ad Amburgo (Stadio AOL Arena) il 22 giugno contro la Repubblica Ceca, il primo dentro o fuori: il difensore Materazzi aveva rilevato Nesta, al 3° infortunio in 3 mondiali consecutivi, e portò in vantaggio l’Italia, dopo alcuni miracolosi interventi di Buffon la squadra raddoppiò nel finale con Inzaghi. La nazionale azzurra qualificata agli ottavi di finale si trovò di fronte l’Australia a Kaiserslautern il 26 giugno: la partita fu più difficile del previsto perché Materazzi venne espulso con eccessiva severità dall’arbitro, dopo che la squadra era stata molte volte poco precisa sotto porta, all’ultimo minuto l’arbitro concesse un generoso rigore all’Italia, forse perché sotto senso di colpa per l’espulsione, e Totti, subentrato nella ripresa a Del Piero, lo trasformò. Fu tutto facile per gli azzurri il 30 giugno contro l’Ucraina ad Amburgo ai quarti di finale: 3-0 con reti di Zambrotta e Toni (2), che finalmente si sbloccò; Buffon e Cannavaro salvarono come al solito il risultato. A fine partita i giocatori esposero uno striscione di incoraggiamento verso Gianluca Pessotto che qualche giorno prima aveva tentato il suicidio a Torino. La semifinale contro la Germania padrona di casa si giocò a Dortmund (Westfalenstadion) il 4 luglio: la partita fu equilibrata con molte occasioni da una parte e l’altra, si andò ai supplementari nel corso dei quali la maggiore freschezza azzurra prevalse sui tedeschi stanchi per il turno precedente, negli ultimi minuti l’Italia colpì un palo e una traversa, dopodiché il terzino Grosso, che fino a 2 anni prima giocava in C2, sbloccò il risultato prima del fischio finale e subito dopo Del Piero raddoppiò. L’Italia conquistò così la sua sesta finale della sua storia mondiale, ad attenderla il 9 luglio c’era la Francia, che negli ultimi 20 anni aveva fatto piangere tante lacrime agli italiani, c’era perciò grande desiderio di rivincita. Lo stadio era l’Olympiastadion di Berlino completamente rimesso a nuovo: nel ’36 fu teatro dell’olimpiade celebrativa della potenza nazista e gli azzurri di Pozzo vi conquistarono l’oro olimpico. L’inizio della partita fu tutto in salita per l’Italia: Zidane con un cucchiaio trasformò un rigore (0-1). Al 19’ Materazzi trovò il pari di testa su calcio d’angolo (1-1). Ancora Materazzi di testa su calcio d’angolo colpì la traversa. Nella ripresa la Francia iniziò a prendere in mano la partita, era più fresca, ma all’Italia venne annullata una rete a Toni per fuorigioco. Si andò ai supplementari la Francia sfiorò la marcatura in 2 occasioni: con Ribery e con Zidane (fu miracolosa la parata di Buffon), che subito dopo venne espulso, grazie alla prova televisiva, per avere colpito Materazzi con una testata. L’Italia era troppo stanca per approfittare della superiorità numerica e si andò ai rigori. Gli italiani non erano per nulla intimoriti dal ricordo dei precedenti mondiali finiti in quel modo e in più potevano fare affidamento su Buffon che aveva fama di pararigori, invece si fece spiazzare 4 volte, per fortuna che Trezeguet tirò sulla traversa fallendo; gli azzurri quella volta non sbagliarono, Fabio Grosso realizzò l’ultimo tiro e fece consegnare a capitan Cannavaro la Coppa del Mondo che ritornava in Italia dopo 24 anni! Il telecronista Rai Marco Civoli, successore di Bruno Pizzul, urlò euforico: "il cielo sopra a Berlino è azzurro, siamo campioni del mondo!!!" Ci furono grandissimi festeggiamenti a Berlino e in tutta Italia, i tifosi erano impazziti di gioia, l’indomani la nazionale tornò in Italia: fu solennemente onorata dalle autorità politiche e dal popolo al Circo Massimo a Roma. Tutto sommato fu un cammino facile quello degli azzurri in quel mondiale, anche se con gli Usa e l’Australia potevano complicarsi la vita, solo la Germania e la Francia erano squadre di grosso calibro, ma la Germania calcisticamente è decaduta molto rispetto al passato e la Francia era la stessa che trionfò 8 anni prima, i suoi giocatori erano vecchi e a fine carriera. E’ questione anche di fortuna nei mondiali: le squadre favorite si scontrano tra loro annullandosi a vicenda, mentre un’altra trova sulla sua strada piccole nazionali. Nel 2006 la nazionale trionfò, oltre che per il cammino fortunato, anche per i difensori in forma strabiliante, risolutivi sia in difesa che in attacco, gli attaccanti influirono poco. Nel ripercorrere questa storia dell’Italia ai mondiali abbiamo appreso che quando la nostra nazionale parte favorita e senza polemica finisce sempre male, mentre quando parte sfavorita e tra scandali finisce sempre in trionfo! (o quasi)

ABBIAM VINTO! (poesia di Andrea Lucarelli)

Tutta la nostra amata penisola è in festa:
con tricolori al vento, inno nazionale;
per la quarta stella s’esce fuor di testa
ch’è conquistata al campionato mondiale.
Evviva i nostri gran campioni nostrani!
E tutti orgogliosi di essere veri italiani!

Nel mio piccolo: nel paese di Cori
una marea di persone è presente,
secchiate d’acqua volano tra gli umori
gaudiosi; alla Madonna tutta ‘sta gente
non c’è. Anche noi d’Italia parte facciam!
“Fratelli d’Italia” a squarciagola cantiam!

Tu stai bene a dire: «anche se perso hai,
rimani sempre una grandissima squadra!»
Succede che a te non ti ricorderanno mai,
ricorderanno la vincente: tutto quadra!
Fato nostro: senza cannonier trascinator,
abbiam vinto per merito dei gran difensor!

Roma ’34, Parigi ’38, Madrid ‘82
e Berlino 2006: l’ultimo il più bellino.
Domani la festa finirà: le squadre tue
del cuor verranno retrocesse a tavolino;
crudele è la legge, senza alcun conforto,
la festa presto sarà solo un lontano ricordo
Facciamo la bevuta notturna d’italianità
e auspichiamo che il sol mai sorgerà!*

*quante volte in tutte le cose vorremmo che fosse sempre festa e notte fonda e non vorremmo mai che il sole sorga per non affrontare la realtà: come quando uno prende una sbronza, la notte è il padrone del mondo ma la mattina quando si sveglia sono dolori (la notte tutti leoni la mattina tutti coglioni, si usa dire).


ITALIA 2006
C.T.: MARCELLO LIPPI

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus) 1, Angelo Peruzzi (Lazio) 12, Marco Amelia (Livorno) 14.
Difensori:Gianluca Zambrotta (Juventus) 19, Alessandro Nesta (Milan) 13, Fabio Cannavaro (Juventus) 5, Fabio Grosso (Palermo) 3, Christian Zaccardo (Palermo) 2, Andrea Barzagli (Palermo) 6, Marco Materazzi (Inter) 23, Massimo Oddo (Lazio) 22.
Centrocampisti: Mauro G. Camoranesi (Juventus) 16, Andrea Pirlo (Milan) 21, Gennaro Gattuso (Milan) 8, Daniele De Rossi (Roma) 4, Simone Perrotta (Roma) 20, Simone Barone (Palermo) 17.
Attacanti: Francesco Totti (Roma) 10, Luca Toni (Fiorentina) 9, Alberto Gilardino (Milan) 11, Alessandro Del Piero (Juventus) 7, Filippo Inzaghi (Milan) 18, Vincenzo Iaquinta (Udinese) 15.

La squadra italiana scesa in campo a Berlino per la finale






LE PARTITE DELL’ITALIA NEL MONDIALE DI GERMANIA 2006

Hannover (Niedersachsenstadion)
Lunedì, 12 giugno 2006 ore 21:00
ITALIA – GHANA 2-0 (1-0)
IX Coppa del mondo della Fifa (Primo turno, Gruppo E, 1a gara)
ITALIA: Buffon (Juventus), Zaccardo (Palermo), Cannavaro I (Juventus) cap., Nesta (Milan), Grosso (Palermo), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan), De Rossi (Roma), Totti (Roma), Gilardino (Milan), Toni (Fiorentina).
Sostituzioni: 56' Camoranesi (Juventus) per Totti, 64' Iaquinta (Udinese) per Gilardino, 82' Del Piero (Juventus) per Toni
C.T.: Marcello Lippi.
GHANA: Kingston, Pantsil, Kuffour, Mensah, Pappoe (46' Shilla), E. Addo, Appiah, Essien, Muntari, Asamoah Gyan (89' Tachie Mensah), Amoah (71' Pimpong).
C.T.: Dujkovic.
Arbitro: Carlos Simon (Brasile)
Reti: 40' Pirlo, 83' Iaquinta
Spettatori: 43.000

Kaiserslautern (Fritz Walter Stadion)
Sabato, 17 giugno 2006 ore 21:00
ITALIA – U.S.A. 1-1 (1-1)
IX Coppa del mondo della Fifa (Primo turno, Gruppo E, 2a gara)
ITALIA: Buffon (Juventus), Zaccardo (Palermo), Nesta (Milan), Cannavaro I (Juventus) cap., Zambrotta (Juventus), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan), De Rossi (Roma), Totti (Roma), Toni (Fiorentina), Gilardino (Milan).

Sostituzioni: 35' Gattuso (Milan) per Totti, 53' Del Piero (Juventus) per Zaccardo, 60' Iaquinta (Udinese) per Toni,
C.T.: Marcello Lippi
U.S.A.: Keller, Cherundolo, Pope, Onyewu, Bocanegra, Dempsey (62' Beasley), Mastroeni, Reyna, Convey (50' Conrad), Donovan, Mc Bride.
C.T.: Bruce Arena
Arbitro: Larrionda (Uruguay)
Reti: 22' Gilardino (I), 26' aut. Zaccardo (U)
Spettatori: 46.000
Note: 27' espulso De Rossi, 45' espulso Mastroeni , 47' espulso Pope

Amburgo (AOL Arena)
Giovedì, 22 giugno 2006 ore 16:00
ITALIA – REPUBBLICA CECA 2-0 (1-0)
IX Coppa del mondo della Fifa (Primo turno, Gruppo E, 3a gara)
ITALIA: Buffon (Juventus), Zambrotta (Juventus), Nesta (Milan), Cannavaro I (Juventus) cap., Grosso (Palermo), Gattuso (Milan), Pirlo (Milan), Perrotta (Roma), Camoranesi (Juventus), Totti (Roma), Gilardino (Milan).
Sostituzioni: 17' Materazzi (Inter) per Nesta, 60' Inzaghi I (Milan) per Gilardino, 73' Barone (Palermo) per Camoranesi.
C.T.: Lippi
REPUBBLICA CECA: Cech, Grygera, Kovac (76' Heinz), Rozenhal, Jankulovski, Polak, Poborski (46' Stajner), Rosicky, Nedved, Plasil, Baros (63' Jarolim).
C.T.: Bruckner
Arbitro: Archundia (Messico)
Reti: 26' Materazzi, 88' Inzaghi I
Spettatori: 50.000
Note: 44' espulso Polak

Kaiserslautern (Fritz Walter Stadion)
Lunedì, 26 giugno 2006 ore 17:00
ITALIA – AUSTRALIA 1-0 (0-0)
IX Coppa del mondo della Fifa (ottavi di finale)
ITALIA: Buffon (Juventus), Zambrotta (Juventus), Materazzi (Inter), Cannavaro I (Juventus) cap., Grosso (Palermo), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan), Gattuso (Milan), Toni (Fiorentina), Gilardino (Milan), Del Piero (Juventus)
Sostituzioni: 46' Iaquinta (Udinese) per Gilardino, 56' Barzagli (Palermo) per Toni, 75' Totti (Roma) per Del Piero
C.T.: Lippi.
AUSTRALIA: Schwarzer, Moore, Neill, Chipperfield, Sterjovski (82' Aloisi), Culina, Grella, Cahill, Bresciano, Wilkshire, Viduka.
C.T.: Hiddink
Arbitro: Medina Cantalejo (Spagna)
Scorers: 94' Totti rig.
Spettatori: 46.000
Note: 50' espulso Materazzi

Amburgo (AOL Arena)
Venerdì, 30 giugno 2006 ore 21:00
ITALIA – UCRAINA 3-0 (1-0)
IX Coppa del mondo della Fifa (quarti di finale)
ITALIA: Buffon (Juventus), Zambrotta (Juventus), Cannavaro I (Juventus) cap., Barzagli (Palermo), Grosso (Palermo), Camoranesi (Juventus), Gattuso (Milan), Pirlo (Milan), Perrotta (Roma), Totti (Roma), Toni (Fiorentina)
Sostituzioni: 68' Oddo (Lazio) per Camoranesi, 77' Zaccardo (Palermo) per Gattuso, 68' Barone (Palermo) per Pirlo.
C.T.: Lippi.
UCRAINA: Shovkovskyi, Gusev, Rusol (45' Vaschuk), Sviderskiy (19' Vorobey), Nesmachnyi, Husin, Shelayev, Tymoschuk, Kalinichenko, Milevskyy (71' Byelik), Shevchenko.
C.T.: Blochin.
Arbitro: De Bleeckere (Belgio)
Reti: 6' Zambrotta, 59' & 69' Toni
Spettatori: 50.000

Dortmund (Westfalenstadion)
Martedì, 4 luglio 2006 ore 21:00
GERMANIA – ITALIA 0-2 d.t.s (0-0, 0-0, 0-0, 0-2)
IX Coppa del mondo della Fifa (semifinali)
GERMANIA: Lehmann, Friedrich, Metzelder, Mertesacker, Lahm, Schneider (82' Odonkor), Kehl, Ballack, Borowski (71' Schweinsteiger), Podolski, Klose (110' Neuville).
C.T.: Jurgen Klinsmann.
ITALIA: Buffon (Juventus), Zambrotta (Juventus), Materazzi (Inter), Cannavaro I (Juventus) cap., Grosso (Palermo), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan), Gattuso (Milan), Camoranesi (Juventus),
Totti (Roma), Toni (Fiorentina)
Sostituzioni: 73' Gilardino (Milan) for Toni, 91' Iaquinta (Udinese) for Camoranesi, 104' Del Piero (Juventus) per Perrotta
C.T.: Marcello Lippi
Arbitro: Archundia (Messico)
Reti: 118' Grosso 120' Del Piero
Spettatori: 65.000

Berlino (Olympiastadion)
Domenica, 9 luglio 2006 ore 20:00
ITALIA – FRANCIA 1-1 d.t.s. (1-1, 0-0, 0-0, 0-0) 5-4 d.c.r.
IX Coppa del mondo della Fifa (finale)
ITALIA: Buffon (Juventus), Zambrotta (Juventus), Cannavaro I (Juventus) cap., Materazzi (Inter), Grosso (Palermo), Pirlo (Milan), Gattuso (Milan), Camoranesi (Juventus), Totti (Roma), Perrotta (Roma), Toni (Fiorentina)
Sostituzioni: 61' Iaquinta (Udinese) per Totti, 61' De Rossi (Roma) per Perrotta, 85' Del Piero (Juventus) per Camoranesi
C.T.: Marcello Lippi
FRANCIA: Barthez, Sagnol, Thuram, Gallas, Abidal, Vieira (55' Diarra), Makelele, Ribery (99' Trezeguet), Zidane, Malouda, Henry (106' Wiltord).
C.T.: Domenech
Arbitro: Elizondo (Argentina)
Reti: 7' Zidane (F) rig., 19' Materazzi (I)
Regori: Pirlo rete, Wiltord rete, Materazzi rete, Trezeguet traversa, De Rossi rete, Abidal rete, Del Piero rete, Sagnol rete, Grosso rete
Spettatori: 69.000
Note: 110' espulso Zidane




mercoledì 23 dicembre 2009

XXVI. 2002: UN’ALTRA COREA, SOLO PER L’ARBITRO?

CI FU UN GRANDISSIMO OTTIMISMO ALLA VIGILIA DEL MONDIALE DI COREA DEL SUD E GIAPPONE DEL 2002: LA NOSTRA NAZIONALE ERA CONSIDERATA UNA DELLE GRANDI FAVORITE ALLA VITTORIA. MA NEL 1° TURNO L’ITALIA VINSE FACILMENTE SOLO CON L’ECUADOR, CON LA CROAZIA PERSE, RECRIMINANDO PER DELLE RETI REGOLARI ANNULLATE, COL MESSICO PAREGGIO’ SOFFRENDO E PASSO' PER L’INASPETTATA SCONFITTA DELLA CRAOZIA. AGLI OTTAVI DI FINALI I PADRONI DI CASA DELLA COREA DEL SUD, PROTETTI DALLA FIFA E DALL’ARBITRO MORENO, RIMANDARONO A CASA GLI AZZURRI; MA SENZA ALCUNE STUPIDAGGINI ITALIANE SI SAREBBE POTUTO VINCERE ANCHE CONTRO I POTERI FORTI: FU TROPPO SEMPLICE TROVARE IL FACILE ALIBI DELL’ARBITRO.

Uno dei più vincenti allenatori delle squadre di società Giovanni Trapattoni divenne cittì della nazionale italiana nell’estate 2000, subentrando al dimissionario Dino Zoff che aveva guidato la nazionale italiana agli europei di quell’anno: dopo aver vinto la semifinale contro l’Olanda, ai rigori e facendo catenaccio, perse la finale contro la Francia ai supplementari, quando a pochi secondi dal termine sembrava scontata la vittoria italiana. Trapattoni era un vecchio stampo dal punto di vista tecnico, anche se cercava di adattarsi alle nuove esigenze di gioco, ma come selezionatore aveva buon occhio. Alle eliminatorie europee del mondiale 2002, nel Gruppo 8, l’Italia si classificò al primo posto con 20 punti, davanti a Romania, Georgia, Ungheria e Lituania. Alla vigilia di quel mondiale le grandi favorite erano Argentina, Brasile, Francia e Italia, quest’ultima in virtù del fatto che tra gli attaccanti c’erano giocatori che stavano facendo meraviglie: Inzaghi, Del Piero, Totti e Vieri. Tra i pali c’era Buffon, la promessa (mantenuta) che dopo essersi fatte le ossa finalmente era pronto per la grande avventura, in difesa capitan Maldini era in procinto di abbandonare la nazionale dopo il mondiale e al suo fianco c’erano Nesta, Panucci, Cannavaro, Coco e Materazzi. Gli elementi di spicco del centrocampo erano: Tommasi, Zambrotta, Zanetti, Di Livio, Doni e Gattuso. L’Italia era collocata nel Gruppo G, le cui partite era previsto che si giocassero in Giappone (quando in Europa era mattina), con Ecuador, Croazia e Messico. Il 3 giugno a Sapporo (Stadio Dome) l’Italia giocò contro l’Ecuador e vinse facilmente 2-0 con doppietta di Vieri. Alla seconda partita dell’Italia contro la Croazia, l’8 giugno allo Stadio Kashima di Ibaraki, furono guai amari: a Vieri venne annullata una rete regolare, dopodiché portò in vantaggio la nazionale, subito dopo l’Italia venne raggiunta e superata, nel finale la squadra colpì un palo interno, ad Inzaghi venne annullata un’altra rete regolare e Nesta si fece si infortunò nuovamente. Bisognava assolutamente vincere il 13 giugno ad Oita (Stadio Big Eye) contro il Messico per passare il turno. Nel 1° tempo di quella gara l’Italia ebbe buone occasioni per portarsi in vantaggio, le fu annullata pure un’ennesima rete regolare, ma fu il Messico a passare con Borgetti, grazie ad una disattenzione di Maldini; l’Italia era fuori ma arrivò la notizia del sorprendente vantaggio dell’Ecuador contra la Croazia, così gli azzurri trovarono le energie per pareggiare con Del Piero e così passare agli ottavi di finale. Ad attendere l’Italia il 18 giugno a Daejeon (Corea del Sud), Stadio Word Cup, c’erano i padroni di casa. Quel giorno l’altro paese organizzatore della manifestazione, ovvero il Giappone, era stato eliminato perciò tutti temevano che la Fifa spingesse per mandare avanti la Corea, per non far perdere interesse per i campionati del mondo in quei paesi. Una marea rossa di tifosi coreani accolse gli italiani con un augurale “Again 1966” (un altro 1966), aspettandosi che fosse di buon auspicio ai fini della sconfitta italiana. Al 5’ fu già rigore per la Corea: Ahn si fece parare il tiro da Buffon; Al 18’ l’Italia si portò in vantaggio con Vieri, poi si chiuse, ma la Corea non si rese particolarmente pericolosa nel corso della partita. All’88’ i sudcoreani, al secondo tiro in porta della partita pareggiarono, complice un grossolano errore difensivo italiano di Panucci; un minuto dopo Vieri avrebbe potuto chiudere la pratica ma tirò alto un invitante pallone. Nei supplementari si rese protagonista l’arbitro ecuadoregno Moreno: non concesse un rigore a Totti e lo espulse per simulazione, fermò Tommasi lanciato a rete per un inesistente fuorigioco (quell’azione fu subito fermata non si può parlare di rete annullata). Al 117’ arrivò la beffa finale con Ahn che di testa insaccò, superando in elevazione un Maldini alla 126ma e ultima partita in nazionale, il quale deluse molto in quel mondiale. Nel corso di quell’estate in Italia si parlò solo dell’arbitro e delle sue malefatte, ciò salvò la panchina a Trapattoni, ma nessuno vide i limiti della squadra, già molto agonizzante nella prima fase, nonostante le ingiustizie arbitrali, se avesse osato di più e fosse stata più precisa avrebbe vinto facilmente contro la Corea del Sud e contro la Fifa.

NON SAPPIAM PERDERE (poesia satirica di A.L.)

Il pianeta calcio penetra in ogni dove!/Irrompe in tradizionali composizioni /(patriottiche e religiose), che smuove;/ma patria e fede entrano in situazioni/particolari: il motivo lo tengo per me/ed all’intelletto vostro capir ‘l perché.

Nell’ultima calcistica coppa del mondo,/la critica lava accumulata in profondità,/da vulcanica stampa emerse dal fondo;/coprì mondialmente nostre incapacità:/si pensò, in schermi, all’arbitro a linciar,/nei giornali e nella rete solo ad insultar.

Si scavò in bancari conti del direttore/della gara, a trovare quella corruzione;/egli seccato paragonò noi al dittatore./Azzeccato fu quell’ignobile paragone:/antidemocraticamente la prendemmo/con lui e nostri sbagli nascondemmo.

Again 1966! E l’altra Corea si rievocò!/ Non dei regali buttaron l’utile iniziale,/ma nostri abbagli; la perdita ci castigò,/pure per facili reti errate, dal mondiale./Si parlò di espulsione e rete annullata(?),/ma se quell’azione fu subito fermata!?!

Eh, il calcio è diventato una religione, /ove giocatori non guardano al colore, /di più guardano ingaggi e televisione; /così pensan più all’onere che all’onore: /tant’è vero che li dobbiam strapregar, /per la lode patriottica, a fargli intonar.

Giovin talenti nostri per un veto pazzo,/ son chiusi dalla fantomatica Comunità;/ciò non sentono calciofili da strapazzo,/ che passan i mesi con gran polemicità./Se ne fregò il “pio Trap”: diede visione/di cattolicità italica, in mondovisione.

Bisogna cambiare, ve l’ho detto come!/Non si può andar avanti con il nome!




ITALIA 2002
C.T.: GIOVANNI TRAPATTONI
Portieri
: 1 – Gianluigi Buffon (Juventus), 22 – Francesco Toldo (Inter), 12 – Christian Abbiati (Milan).
Difensori: 5 – Fabio Cannavaro (Parma), 13 – Alessandro Nesta (Lazio), 3 – Paolo Maldini (Milan), 2 – Christian Panucci (Roma), 23 – Marco Materazzi (Inter),15 – Marc Iuliano (Juventus), 4 – Francesco Coco (Barcellona).
Centrocampisti: 19 – Gianluca Zambrotta (Juventus), 14 - Luigi Di Biagio (Inter), 6 – Cristiano Zanetti (Inter), 8 – Gennaro Gattuso (Milan), 17 – Damiano Tommasi (Roma), 16 – Angelo Di Livio (Fiorentina,11 - Cristiano Doni (Atalanta).
Attaccanti: 21 – Christian Vieri (Inter), 7 - Alessandro Del Piero (Juventus), 9 – Filippo Inzaghi (Milan), 10 – Francesco Totti (Roma), 20 – Vincenzo Montella (Roma), 18 – Marco Delvecchio (Roma).





IL CAMMINO DELL’ITALIA AL MONDIALE DI COREA DEL SUD/GIAPPONE 2002


Sapporo(Sapporo Dome)
Lunedì, 3 giugno 2002 ore 20:30
ITALIA – ECUADOR 2-0(2-0)
VIII Coppa del Mondo della Fifa (1° turno, Gruppo G 1a partita)
ITALIA: Buffon(Juventus), Panucci(Roma), Cannavaro(Parma), Nesta(Lazio), Maldini(Milan) cap., Zambrotta(Juventus), Tommasi(Roma), Di Biagio(Inter), Doni(Atalanta), Totti(Roma), Vieri(Inter).
Sostituzioni: 69' Gattuso(Milan) per Di Biagio, 64' Di Livio(Fiorentina) per Doni, 74' Del Piero(Juventus) per Totti.
C.T.: G. Trapattoni.
ECUADOR: Cevallos, De La Cruz, Hurtado, Poroso, Guerron, Mendez, E. Tenorio (59' Ayovi), Obregon, Chala (86' Asencio), Aguinaga (46' C. Tenorio), Delgado.

C.T.: H. D. Gomez.
Arbitro: Hall (Usa).
Reti: 7' e 27' Vieri (I)
Spettatori: 35.000.

Ibaraki (Kashima Stadium)
Sabato 8 giugno 2002 ore 18:00
ITALIA – CROAZIA 1-2(0-0)
VIII Coppa del Mondo della Fifa (1° turno, Gruppo G 2a partita)
ITALIA: Buffon(Juventus), Panucci(Roma), Nesta(Lazio), Cannavaro(Parma), Maldini(Milan) cap., Zambrotta(Juventus), Tommasi(Roma), Zanetti(Inter), Doni(Atalanta), Totti(Roma), Vieri(Inter).
Sostituzioni: 24' Materazzi(Inter) per Nesta, 79' Inzaghi(Milan) per Doni,
C.T.: G. Trapattoni.
CROAZIA: Pletikosa, Tomas, R. Kovac, Simunic, Saric, Soldo (62' Vranjes), N. Kovac, Jarni, Vugrinec (57' Olic), Boksic, Rapaic (79' Simic).
C.T.: Jozic.
Arbitro: Poll (Inghilterra)
Reti: 55' Vieri (I), 73' Olic (C), 76' Rapaic (C)
Spettatori: 36.472

Oita (Big Eye Stadium)
Giovedì, 13 giugno 2002 ore 20:30
ITALIA - MESSICO 1-1(0-1)
VIII Coppa del Mondo della Fifa (1° turno, Gruppo G 3a partita)
ITALIA: Buffon(Juventus), Cannavaro(Parma), Nesta(Lazio), Maldini(Milan) cap., Tommasi(Roma), Zambrotta(Juventus), Zanetti(Inter), Panucci(Roma), Totti(Roma), Inzaghi(Milan), Vieri(Inter).
Sostituzioni: 63' Coco (Barcelona) per Panucci, 78' Del Piero(Juventus) per Totti, 56' Montella(Roma) per Inzaghi.
C.T.: G. Trapattoni.
MESSICO: Perez, Vidrio, Marquez, Carmona, Arellano, J. Rodriguez (77' Caballero), Torrado, Luna, Morales (75' R. Garcia), Blanco, Borgetti (80' Palencia).
C.T.: Aguirre.
Arbitro: Simon (Brasile)
Reti: 34' Borgetti (M), 84' Del Piero (I)
Spettatori: 39,291

Daejeon (World Cup Stadium)
Martedì 18 giugno 2002 ore 20:30
COREA DEL SUD – ITALIA 2-1(0-1, 1-0, 1-0) golden goal
VIII Coppa del mondo della Fifa (ottavi di finale)
COREA DEL SUD: Lee W.J., Choi J.C., Shong M.B. (82' Cha D.R.), Kim T.Y. (63' Hwang S.H.), Song C.G., Kim N.I. (68' Lee C.S.), Yoo S.C., Lee Y.P., Park J.S., Ahn J.H., Seol K.H.
C.T.: Hiddink.
ITALIA: Buffon(Juventus), Panucci(Roma), Iuliano(Juventus), Maldini(Milan) cap., Tommasi(Roma), Coco(Barcelona), Zanetti(Inter), Zambrotta(Juventus), Totti(Roma), Del Piero(Juventus),Vieri(Inter).
Sostituzioni: 72' Di Livio(Fiorentina) per Zambrotta, 61' Gattuso (Milan) per Del Piero.
C.T.: G. Trapattoni.
Arbitro: Moreno (Ecuador)
Reti: 18' Vieri (I), 88' Seol CS, 117' Ahn CS.
Spettatori: 38.558
Note: espulso Totti al 104' 

sabato 19 dicembre 2009

XXV. 1998: SERIE NERA DEI RIGORI, ULTIMO ATTO

LA NAZIONALE ITALIANA PERSE AI RIGORI PER LA TERZA VOLTA CONSECUTIVA. LE RETI DI VIERI E BAGGIO, CONVOCATO PER VOLONTA’ POPOLARE MA IMPIEGATO A MEZZO SERVIZIO PER FAR SPAZIO A DEL PIERO, TRASCINARONO LA SQUADRA AI QUARTI DI FINALE, DOVE SI PERSE AI RIGORI CONTRO I PADRONI DI CASA FRANCESI, DOPO CHE BAGGIO SFIORO’ IL COLPACCIO NEI TEMPI SUPPLEMENTARI.

Arrigo Sacchi lasciò la nazionale nel dicembre 1996 per tornare a guidare il Milan in difficoltà; in quell’anno la squadra disputò un pessimo campionato europeo perché la squadra titolare, che aveva vinto la prima partita, non venne confermata successivamente. Approdò alla guida della nazionale il vincente allenatore della nazionale giovanile dell’Under 21 Cesare Maldini, forte di 3 campionati continentali vinti. Dopo le innovazioni tattiche sacchiane la nazionale tornò al vecchio gioco di Maldini, troppo antico per alcuni. Le prime partite dell’Italia nel Gruppo 2 europeo di qualificazione al mondiale di Francia 98 erano state giocate con Sacchi C.T., a Maldini toccò l’arduo compito di presentarsi subito a Wembley per scontrarsi con l’Inghilterra e fece centro con una rete di Zola. Comunque quel girone lo vinse l’Inghilterra, l’Italia si classificò al secondo posto e dovette sfidare la Russia in un doppio confronto di spareggio per andare ai mondiali: passò l’Italia (1-1 e 1-0 i risultati). Il portiere Peruzzi doveva essere il titolare in quei mondiali ma si fece male, così Pagliuca si ritrovò nuovamente titolare. Il giocatore del momento era Del Piero ma nell’ultimo scorcio di quella stagione accusò dei problemi fisici, i tifosi chiesero a gran voce il ritorno di Roberto Baggio in nazionale, perché aveva vissuto una straordinaria stagione a Bologna e vennero accontentati, visti i problemi di Del Piero. Vieri quell’anno aveva fatto meraviglie con l’Atletico Madrid e tutti speravano che potesse continuare il suo momento magico. La difesa era composta dai veterani Paolo Maldini (figlio di Cesare), Costacurta e dagli esordienti Nesta, Cannavaro, Pessotto. A centrocampo c’erano Albertini, Di Livio, Di Biagio, Dino Baggio, Moriero e Di Matteo. L’Italia giocò la prima partita del Gruppo B l’11 giugno contro il Cile a Bordeaux (Stadio Parc Lescure): fu un sofferto 2-2, Vieri portò in vantaggio la squadra, poi si subì l’uno/due con Salas e all’ultimo minuto Baggio si procurò un rigore che trasformò. Tutto facile alla seconda partita il 17 giugno contro il Camerun a Montpellier (Stadio De la Mosson): 3-0 con reti di Di Biagio e Vieri (2). Alla terza partita a Saint Denis (periferia di Parigi), allo Stade de France, il 23 giugno contro l’Austria si vinse 2-1 con reti di Vieri e Baggio, che era partito dalla panchina facendo ristabilire le gerarchie di Del Piero titolare perché guarito. Nesta si infortunò e subentrò Bergomi, l’ultimo degli eroi di Spagna 82, che era tornato in nazionale. L’Italia passata agli ottavi di finale affrontò la Norvegia a Marsiglia (Stadio Velodrome) il 27 giugno: vinse 1-0 con rete del solito Vieri, che fallì anche altre occasioni, mentre la Norvegia andò vicina al pari con Flo T.A., considerato alla vigilia lo spauracchio azzurro, e altri giocatori. Ai quarti di finale a Saint Denis il 3 luglio c’era la Francia ad attenderci. Uno poteva pensare alle coincidenze con l’altro mondiale francese di 60 anni prima: ottavi Norvegia a Marsiglia, quarti Francia a Parigi e quindi doveva finire in gloria per gli azzurri. La Francia fino a quel momento non aveva brillato e aveva sofferto contro il Paraguay, rischiando l’eliminazione; contro l’Italia continuò a non brillare anche se ebbe alcune occasioni per segnare. L’Italia si difese ma quando uscì allo scoperto mise in seria difficoltà la Francia: nei tempi supplementari Baggio, che sostituì Del Piero durante la partita, ebbe tra i piedi il pallone della vittoria (golden gol) che calciò al volo e finì fuori di pochissimo. Ai rigori si riascoltò la stessa sinfonia dei 2 precedenti mondiali: Francia avanti e Italia a casa, il rigore decisivo fu sbagliato da Di Biagio che colpì la traversa. Cesare Maldini, sommerso dalle critiche per via di uno spento Del Piero preferito a Baggio, fu esonerato. Ma egli nel suo periodo di cittì della nazionale era stato sempre visto come un traghettatore che doveva guidare la nazionale italiana per pochi mesi.

ITALIA 1998
C.T.: Cesare Maldini
Portieri: 12 Gianluca Pagliuca (Inter), 1 Francesco Toldo (Fiorentina), 22 Gianluigi Buffon (Parma).
Difensori: 3 Paolo Maldini (Milan), 4 Fabio Cannavaro (Parma), 6 Alessandro Nesta (Lazio), 5 Alessandro Costacurta (Milan), 2 Giuseppe Bergomi (Inter), 7 Gianluca Pessotto (Juventus), 8 Moreno Torricelli (Juventus).
Centrocampisti: 9 Demetrio Albertini (Milan), 11 Dino Baggio (Parma), 13 Francesco Cois (Fiorentina), 16 Roberto Di Matteo (Chelsea), 14 Luigi Di Biagio (Roma), 15 Angelo Di Livio (Juventus), 17 Francesco Moriero (Inter).
Attaccanti: 18 Roberto Baggio (Bologna), 10 Alessandro Del Piero (Juventus), 21 Christian Vieri (Atletico Madrid), 20 Enrico Chiesa (Parma), 19 Filippo Inzaghi (Juventus).





IL CAMMINO DELL’ITALIA NEL MONDIALE DI FRANCIA 1998

BORDEAUX(Stade Lescure)
Giovedì 11 Giugno 1998 ore 17:30
ITALIA – CILE 2-2(1-1)
7^ Coppa del Mondo FIFA(Girone Eliminatorio, Gruppo B, 1^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Nesta(Lazio), Albertini(Milan), Baggio D.(Parma), Di Livio(Juventus), Di Matteo(Chelsea), Baggio R.(Bologna), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 56’ Di Biagio(Roma) per Di Matteo, 60’ Chiesa(Parma) per Di Livio, 70’ Inzaghi(Juventus) per Vieri. – All. Maldini 
CILE: Tapia, Fuentes, Rojas, Margas(62’ Ramirez), Reyes, Parraguez, Acuna(81’ Cornejo), Zamorano(cap.), Salas, Villaroel, Estay(80’ Sierra). – All. Acosta
Arbitro: Bouchardeau(Nigeria)
Reti: 10’ Vieri(I), 48’ e 49’ Salas(C), 85’ rig. Baggio R.(I)
Spettatori: 31.800

MONTPELLIER(Stade de La Mosson)
Mercoledì 17 Giugno 1998 ore 21:00
ITALIA – CAMERUN 3-0(1-0)
7^ Coppa del Mondo FIFA(Girone Eliminatorio, Gruppo B, 2^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Nesta(Lazio), Albertini(Milan), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Baggio R.(Bologna), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 62’ Di Matteo(Chelsea) per Albertini, 65’ Del Piero(Juventus) per Baggio R., 83’ Di Livio(Juventus) per Moriero. – All. Maldini
CAMERUN: Songo’o, Wome, Song, Kalla Kongo, Njanka, Omam Biyik(66’ Tchami), Angibeaud, Mboma(66’ Eto’o) cap., Ndo, Ipoua(46’ Job), Olembe. – All. Leroy
Arbitro: Lennie(Australia)
Reti: 7’ Di Biagio(I), 65’e 89’ Vieri(I), 
Spettatori: 29.800
Note: 43’ espulso Kalla Kongo(C)

PARIGI( Stade St. Denis)
Martedì 23 Giugno 1998
ITALIA – AUSTRIA 2-1(0-0) ore 16:00
7^ Coppa del mondo FIFA(Gruppo Eliminatorio, Gruppo B, 3^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Nesta(Lazio), Pessotto(Juventus), Del Piero(Juventus), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 4’ Bergomi(Inter) per Nesta, 60’ Indaghi(Juventus) per Vieri,72’ Baggio R.(Bologna) per Del Piero. – All. Maldini
AUSTRIA: Konsel, Schottel, Pfeffer, Feirsinger, Pfeifenberger(79’ Herzog), Vastic, Reynmayr, Wetl, Mahlich, Polster(62’ Haas) cap., Kuhbauer(74’ Stoger). – All. Prohaska
Arbitro: Durkin(Inghilterra)
Reti: 49’ Vieri(I), 89’ Baggio R.(I), 92’ rigore Herzog(A)
Spettatori: 77.000

MARSIGLIA(Stade Velodrome)
Sabato 27 Giugno 1998 ore 16:30
ITALIA – NORVEGIA 1-0(1-0)
7^ Coppa del Mondo FIFA(Ottavi di Finale)
ITALIA: Pagliuca(Inter), Maldini(Milan) cap., Bergomi(Inter), Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Albertini(Milan), Del Piero(Juventus), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 63’ Di Livio(Juventus) per Moriero, 73’ Pessotto(Juventus) per Alberini, 78’ Chiesa(Parma) per Del Piero. – All. Maldini
NORVEGIA: Grodas(cap.), Johnsen, Berg, Bjornebye, Mykland, Leonhardsen(13’ Strand), Flo T. A., Rekdal, Eggen, Flo H.(73’ Solskjar), Riseth. – All. Olsen
Arbitro: Heynemann(Germania)
Reti: 18’ Vieri(I)
Spettatori: 55.000

PARIGI( Stade St. Denis)
Venerdì 3 Luglio 1998 ore 16:30
FRANCIA – ITALIA 0-0 d.t.s. 4-3 ai rigori)
7^ Coppa del Mondo FIFA (Quarti di Finale)
FRANCIA: Barthez, Blanc, Lizarazu, Djorkaeff, Deschamps(cap.), Desailly, Guivarc’h(65’ Trezeguet), Zidane, Thuram, Petit, Karembeu(65’ Henry). – All. Jacquet
ITALIA: Pagliuca(Inter), Bergomi(Inter), Maldini(Milan), Cannavaro(Parma), Costacurta(Milan), Pessotto(Juventus), Del Piero(Juventus), Baggio D.(Parma), Di Biagio(Roma), Moriero(Inter), Vieri(Atl.Madrid). – Sostituzioni: 52’ Albertini(Milan) per Baggio D., 67’ Baggio R.(Bologna) per Del Piero, 93’ Di Livio(Juventus) per Pessotto. – All. Maldini
Arbitro: Dallas(Scozia)
Sequenza rigori: Zidane (F) realizzato, Baggio R. (I) realizzato, Lizarazu (F) parato, Albertini (I) parato, Trezeguet (F) realizzato, Costacurta(I) realizzato, Henry(F) realizzato, Vieri (I) realizzato, Blanc (F) realizzato, Di Biagio (I) traversa.  
Spettatori: 77.000.

mercoledì 16 dicembre 2009

XXIV. 1994: PRIMI A PARI MERITO

LA BRUTTA NAZIONALE ITALIANA DI SACCHI DOPO AVER SERIAMENTE RISCHIATO DI TORNARE A CASA ANZITEMPO, SALVATA DALLA FORTUNA E DA UNO STREPITOSO  BAGGIO, ARRIVO’ IN FINALE E PERSE AI CALCI DI RIGORI CONTRO UN BRASILE CHE NON ERA UNA SQUADRA IRRESISTIBILE.


E venne l’ora di Arrigo Sacchi da Fusignano! La nazionale italiana dopo Italia 90 non riuscì a qualificarsi per gli europei del 1992, così il presidente Federale Matarrese approfittò dell’occasione per lanciare un siluro ad Azeglio Vicini, al quale non aveva mai perdonato la mancata vittoria ad Italia 90. Tuttavia Vicini non si tolse di mezzo tanto facilmente: rischiò addirittura di vincere a Mosca contro l’Urss (che era alla vigilia della dissoluzione politica e sportiva), di qualificarsi per l’Europeo e di rovinare i piani di Matarrese, che già da mesi aveva scelto Sacchi come C.T. della nazionale. Di solito i cittì della nazionale erano uomini della Federazione e non allenatori delle squadre di Serie A, ma Sacchi si era messo in testa la nazionale e riuscì nel suo intento. Rivoluzionò sia il giuoco della squadra, sia le mentalità: abbandonò il modulo all’italiana attivando la zona sudamericana, abolì il libero schierato dietro la difesa, mettendolo in linea con gli altri difensori, pretese di svolgere molti provini e seminari, convocando sempre moltissimi giocatori e cambiando sempre le formazioni durante le partite. Come allenatore era bravo ma come selezionatore era assai scadente. Principalmente nel suo Milan i 3 olandesi (Gullit, Van Basten e Rijikaard) erano stati la sua arma vincente e nella nazionale chiamava sempre i “suoi” che avevano passato la trentina e che fino a quel momento non avevano mai avuto a che fare con la nazionale: Tassotti, Evani, Massaro, Costacurta, Mussi; fece fuori gente in piena forma, ma che mal si conciliava con il suo carattere: Zenga, Bergomi, Lombardo e Vialli per citarne alcuni. I suoi tatticismi non concludevano quasi nulla, annebbiavano e confondevano ancor di più i giocatori. Bearzot almeno vinse con il giuoco ad uomo: infatti la sua arma segreta era quella di scegliere un appropriato marcatore per la punta o per il regista di centrocampo che coordinava le manovre degli avversari. Per il campionato del mondo di Usa 94 l’Italia si classificò al primo posto nel Gruppo 1: il ciclo di qualificazione fu caratterizzato da poche belle prestazioni e da altrettante scadenti, la certezza del partecipare fu ottenuta solamente nell’ultima partita. Per quel mondiale furono convocati: i portieri Pagliuca e Marchegiani, i difensori Maldini, Benarrivo, Costacurta, Baresi, Mussi e Tassotti, i centrocampisti Albertini, Dino Baggio, Berti, Donadoni, Conte ed Evani, gli attaccanti Roberto Baggio, Massaro, Signori, Casiraghi e Zola. Per esigenze televisive europee le partite dovevano essere disputate in pieno giorno, a temperature da gironi infernali e ad % d’umidità pazzesche. La prima partita degli azzurri fu disputata a Nuova York (Giants Stadium) il 18 giugno 1994 contro l’Irlanda, davanti a tanti connazionali italiani che accorsero numerosi: terminò con la sconfitta 0-1, fu una brutta Italia nonostante avesse creato alcune occasioni per pareggiare con Signori e Baggio. Sempre allo stadio di Nuova York l’Italia disputò la seconda gara contro la Norvegia e vinse miracolosamente con rete di Dino Baggio giocando in 10 uomini: il portiere Pagliuca, per salvare il risultato, con le mani fuori area sventrò un’azione da rete avversaria e fu espulso. Per far entrare Marchegiani fu sacrificato Roberto Baggio che non prese bene la sostituzione e inveì contro Sacchi, in 10 la squadra giocò meglio, Signori, retrocesso a centrocampo, servì su punizione la palla vincente a Dino Baggio che insaccò, infine Baresi subì un grave infortunio. Alla terza partita contro il Messico, allo Stadio Robert Kennedy di Washington, l’Italia non andò oltre l’1-1 e si classificò terza nel Gruppo E, accedette agli ottavi  di finali da ripescata come una delle migliori terze. Grandissime critiche erano rivolte a Sacchi: su Baggio che non segnava e su Signori, capocannoniere con la Lazio negli ultimi 2 campionati di Serie A, che veniva impiegato sulla fascia. Negli ottavi l’Italia affrontò la forte e temuta Nigeria allo Stadio Foxboro di Boston il 5 luglio: a 2’ dal termine stava perdendo 0-1 giocando in 10 (Zola aveva appena rilevato Signori che fu cacciato senza che avesse fatto nulla), tutti stavano pensando all’umiliante rientro a casa, quando Roberto Baggio finalmente si sbloccò e pareggiò nel momento che sembravano perse tutte le speranze. Si andò ai supplementari, Baggio segnò ancora su rigore e portò la squadra ai quarti di finale contro la Spagna. Il 9 luglio la nazionale azzurra giocò nuovamente a Boston e vinse 2-1: Dino Baggio portò in vantaggio la squadra, dopo aver subito una sfortunata autorete di Benarrivo e dopo che Pagliuca, appena rientrato dalla squalifica, salvò il risultato, gli azzurri andarono in vantaggio all’88’ con Roberto Baggio, servito magistralmente da Signori. Nei minuti finali Tassotti colpì con una gomitata Luis Enrique, l'arbitro e il guardalinee non se ne accorsero, ma la prova televisiva lo farà squalificare per 8 giornate. Per le semifinali si tornò a Nuova York: il 13 luglio l’Italia domò la sorprendente Bulgaria con due realizzazioni capolavoro di Roberto Baggio che si stirò a fine gara. Il Brasile ci avrebbe aspettato in finale il 17 luglio allo Stadio Rose Bowl di Los Angeles per contenderci il quarto titolo mondiale. Baggio insistette per giocare nonostante non fosse in perfette condizioni fisiche, Baresi rientrò in squadra dopo aver subito un’operazione e un recupero lampo, Costacurta era squalificato e Signori rifiutò di giocare a centrocampo. La prima occasione della partita la ebbe Massaro, Baggio ci provò con tiri da lontano, Pagliuca si salvò con un palo, evitando una clamorosa papera, e Romario andò vicino alla realizzazione nei supplementari. Dopo 120’ il risultato era fermo sullo 0-0 e per la prima volta nella storia una finale mondiale finì ai rigori. Per il Brasile dal dischetto sbagliò solo Marcio Santos, per l’Italia sbagliarono Baresi (che disputò una grandissima partita), Massaro e Roberto Baggio: proprio lui sbagliò l’ultimo rigore, l’uomo che aveva portato la squadra in finale. Il Brasile tornò a vincere il mondiale dopo 24 anni e dedicò la vittoria al pilota Ayrton Senna, che era scomparso quell’anno ad Imola, mentre gli italiani piansero amaramente. Fu una finale di basso profilo tecnico, solo i nomi delle 2 squadre potevano far pensare ad una partita memorabile: il Brasile, più all’italiana della storia, era costituito da molti elementi che erano stati scartati dalle squadre italiane, aveva giocato sempre in quella costa degli Usa, era abituato a quel caldo, diverso dal caldo di Nuova York dove aveva giocato l’Italia e aveva incontrato sulla sua strada squadrette, tranne l’Olanda; significa che non era una grande squadra se non riuscì a travolgere agevolmente un’Italia più brasiliana della storia che era arrivata a quel punto per colpi di fortuna e per lampi di genio di Roberto Baggio.

ITALIA 1994
C.T.: Arrigo Sacchi
Portieri: 1 Gianluca Pagliuca (Sampdoria), 12 Luca Marchegiani (Lazio), 22 Luca Bucci (Parma).
Difensori: 6 Franco Baresi (Milan), 5 Paolo Maldini (Milan), 9 Mauro Tassotti (Milan), 3 Antonio Benarrivo (Parma), 7 Lorenzo Minotti (Parma), 4 Alessandro Costacurta (Milan), 2 Luigi Apolloni (Parma), 8 Roberto Mussi (Parma).
Centrocampisti: 11 Demetrio Albertini (Milan), 15 Antonio Conte (Juventus), 16 Roberto Donadoni (Milan), 17 Alberigo Evani (Milan), 14 Nicola Berti (Inter), 13 Dino Baggio (Juventus).
Attaccanti: 10 Roberto Baggio (Juventus), 20 Giuseppe Signori (Lazio), 19 Daniele Massaro (Milan), 18 Pierluigi Casiraghi (Lazio), 21 Gianfranco Zola (Parma).

La nazionale italiana scesa in campo nella finale contro il Brasile




PARTITE DELL'ITALIA AL MONDIALE DI USA 1994

NEW YORK(Giants Stadium)
Sabato 18 Giugno 1994, ore 16
IRLANDA – ITALIA 1-0(1-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo E eliminatorio, 1^ gara)
IRLANDA: Bonner, Irwin, Phelan, Keane, McGrath, Babb, Houghton(68’ McAteer), Sheridan, Coyne(89’ Aldridge), Towsend(cap.), Stauton. – All. Charlton
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Tassotti(Milan), Maldini P.(Milan), Albertini(Milan), Costacurta(Milan), Baresi II(Milan) cap., Donadoni(Milan), Baggio D.(Juventus), Signori(Lazio), Baggio I(Juventus), Evani(Sampdoria). – Sostituzioni: 46’ Massaro(Milan) per Evani, 84’ Berti(Inter) per Signori. – All. Sacchi
Arbitro: Ven der Ende(Olanda)
Reti: 11’ Houghton(IR)
Spettatori: 73.511 paganti    

NEW YORK(Giants Stadium)
Giovedì 23 Giugno 1994, ore 16
ITALIA – NORVEGIA 1-0(0-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo E eliminatorio, 2^ gara)
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Benarrivo(Parma), Maldini P.(Milan), Albertini(Milan), Costacurta(Milan), Baresi II(Milan) cap., Berti(Inter), Baggio D.(Juventus), Casiraghi(Lazio), Baggio I(Juventus), Signori(Lazio). – Sostituzioni: 21’ Marchegiani(Lazio) per Baggio I, 49’ Apolloni(Parma) per Baresi II, 68’ Massaro(Milan) per Casiraghi. – All. Sacchi
NORVEGIA: Thorstvedt, Håland, Björnebye, Mykland(81’ Rekdal), Berg, Bratseth(cap.), Flo, Leonhardsen, Fjörtoft, Bohinen, Rushfeltd(46’ Jakobsen). – All. Olsen
Arbitro: Krug(Germania)
Reti: 69’ Baggio D.(I)
Spettatori: 74.624 paganti
Note: espulso Pagliuca(I) al 21’

WASHINGTON(R.F. Kennedy Memorial Stadium)
Martedì 28 Giugno 1994, ore 12.30
ITALIA – MESSICO 1-1(0-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Gruppo E eliminatorio, 3^ gara)
ITALIA: Marchegiani(Lazio), Benarrivo(Parma), Maldini P.(Milan) cap., Alberini(Milan), Apolloni(Parma), Costacurta(Milan), Berti(Inter), Baggio D.(Juventus), Casiraghi(Lazio), Baggio I(Juventus), Signori(Lazio). – Sostituzioni: 46’ Massaro(Milan) per Casiraghi, 65’ Donadoni(Milan) per Baggio D. – All. Sacchi
MESSICO: Campos, Rodriguez, Del Olmo, Ambriz(cap.), Suarez, Ramirez Perales, Garcia Aspe, Bernal, Garcia L.(83’ Chavez J.), Hermosillo, Alves. – All. Baron
Arbitro: Lamolona(Argentina)
Reti: 48’ Massari(I), 58’ Bernal(M)
Spettatori: 53.186 paganti 
BOSTON(Foxboro Stadium)
Martedì 5 Luglio 1994, ore 13

ITALIA – NIGERIA 2-1 d.t.s. (0-1,1-0,1-0,0-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Ottavi di Finale)
ITALIA: Marchegiani(Lazio), Mussi(Torino), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan) cap., Costacurta(Milan), Berti(Inter), Donadoni(Milan), Massaro(Milan), Baggio I(Juventus), Signori(Lazio). – Sostituzioni: 46’ Baggio D.(Juventus) per Berti, 63’ Zola(Parma) per Signori. – All. Sacchi
NIGERIA: Rufai(cap.), Eguavoen, Emenalo, Oliseh, Okechukwu, Nwanu, Finidi, Okocha, Yekini, Amunike(57’ Oliha), Amokachi(35’ Adepoju). – All. Westerhof
Arbitro: Carter(Messico)
Reti: 26’ Amunike(N), 88’ e 102’ rigore Baggio I(I)
Spettatori: 54.367 paganti
Note: espulso Zola(I) al 75’ 

BOSTON(Foxboro Stadium)
Sabato 9 Luglio 1994, ore 16
ITALIA – SPAGNA 2-1(1-0)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Quarti di Finale) 
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Tassotti(Milan), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan), Costacurta(Milan), Conte I(Juventus), Baggio D.(Juventus), Massaro(Milan), Baggio I(Juventus), Donadoni(Milan). – Sostituzioni: 46’ Signori(Lazio) per Albertini, 66’ Berti(Inter) per Conte I. – All. Sacchi
SPAGNA: Zubizarreta(cap.), Alcorta, Otero, Baquero(64’ Hierro), Abelardo, Nadal, Ferrer, Goigoechea, Luis Enrique, Caminero, Sergi(60’ Salinas). – All. Clemente
Arbitro: Puhl(Ungheria)
Reti: 25’ Baggio D.(I), 58’ Benarrivo autorete(S), 88’ Baggio I(I)
Spettatori: 55.000 circa  

NEW YORK(Giants Stadium)
Mercoledì 13 Luglio 1994, ore 16
ITALIA – BULGARIA 2-1(2-1)
6^ Coppa del Mondo FIFA (Semifinale)
ITALIA: Palgliuca(Sampdoria), Mussi(Torino), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan) cap., Costacurta(Milan), Berti(Inter), Baggio D.(Juventus), Casiraghi(Lazio), Baggio I(Juventus), Donadoni(Milan). – Sostituzioni: 55’ Conte I(Juventus) per Baggio D., 71’ Signori(Lazio) per Baggio I. – All. Sacchi
BULGARIA: Mihailov(cap.), Kiriakov, Zvetanov, Yankov, Ivanov, Hubchev, Kostadinov(71’ Yordanov), Lechkov, Sirakov, Stiochkov(78’ Guentchev), Balakov. – All. Penev
Arbitro: Quiniou(Francia)
Reti: 21’e 25’ Baggio I(I), 44’ Stoichkov rigore(B)
Spettatori: 77.094 paganti

LOS ANGELES(Rose Bowl)
Domenica 17 Luglio 1994, ore 12.30
BRASILE – ITALIA 0-0 d.t.s. poi 3-2 ai rigori
6^ Coppa del Mondo FIFA (Finale)
BRASILE: Taffarel, Jorginho(20’ Cafù), Branco, Mauro Silva, Aldair, Marcio Santos, Mazinho, Dunga(cap.), Romario, Zinho(106’ Viola), Bebeto. – All. Parreira
ITALIA: Pagliuca(Sampdoria), Mussi(Torino), Benarrivo(Parma), Albertini(Milan), Maldini P.(Milan),  Baresi II(Milan) cap., Donadoni(Milan), Baggio D.(Juventus), Massaro(Milan), Baggio I(Juventus), Berti(Inter). – Sostituzioni: 34’ Apolloni(Parma) per Mussi, 95’ Evani(Sampdoria) per Baggio D. – All. Sacchi
Arbitro: Puhl(Ungheria)
Rigori: Baresi II(alto), Marcio Santos(parato), Albertini(realizzato), Romario(realizzato), Evani(realizzato), Branco(realizzato), Massaro(parato), Dunga(realizzato), Baggio I(alto).
Spettatori: 94.154 paganti